Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Giurisprudenza

La licenza d’uso non sfruttata
non può essere ammortizzata

Gli effetti economici derivanti dall’utilizzo della tecnologia del brevetto non hanno interessato la società, pertanto il costo non poteva essere iscritto tra le immobilizzazioni immateriali

Per essere incluse fra le immobilizzazioni immateriali, e quindi ammortizzate, le licenze d’uso devono possedere le stesse caratteristiche del brevetto, ovvero la titolarità di un diritto esclusivo di sfruttamento e la recuperabilità dei costi iscritti tramite benefici economici che si svilupperanno dall’applicazione del brevetto stesso, non essendo ammessi benefici solo indirettamente collegati (Cassazione, ordinanza n. 36391/2021)  

Contratto al netto Iva e detrazione,
all’operatore serve regolare fattura

L’imposta non può ritenersi tecnicamente dovuta o versata, se il fornitore ha erroneamente trattato l’operazione come “esente” e successivamente non abbia provveduto ad un’integrazione

L’Iva non può ritenersi tecnicamente dovuta o versata, e quindi non è detraibile, se l’operatore e il fornitore hanno erroneamente (anche in ragione di una normativa e di una prassi interne difformi dal diritto dell’Ue) trattato l’operazione come “esente” e successivamente non vi sia stata un’integrazione dell’imposta. Il principio è affermato nella sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue resa in causa C-156/20 del 13 gennaio 2022

Opere ultrannuali: l’ok definitivo
ai lavori già eseguiti produce ricavi

Corretta, in tal caso, secondo i giudici di legittimità, la ricostruzione effettuata dall’ufficio, secondo cui le somme percepite non possono essere considerati acconti e, quindi, rimanenze

I proventi liquidati, in base a stati di avanzamento dei lavori accettati definitivamente dal committente, alla società che ha effettuato, su incarico del Comune, opere di durata ultrannuale in un cimitero, costituiscono, per la ditta, corrispettivi maturati e, quindi, ricavi e non rimanenze. È quanto afferma la Cassazione con la sentenza n. 35196 dello scorso 18 novembre