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Dalle regioni

Nel primo semestre 2008 rimborsati circa 54 milioni di euro

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Nei primi sei mesi del 2008 ai contribuenti marchigiani sono stati restituiti dall'agenzia delle Entrate circa 54 milioni di euro: 24mila sono i rimborsi relativi alle somme eccedenti pagate sulle imposte dirette per un valore complessivo di 12,8 milioni di euro.
Nel dettaglio, i rimborsi hanno toccato quota 4,1 milioni in provincia di Ancona, 3,2 in provincia di Pesaro Urbino, 2,8 in provincia di Macerata e 2,6 in provincia di Ascoli Piceno. Mentre, per quanto riguarda i rimborsi Iva ne sono stati liquidati 1.637, per un importo complessivo - tra capitale e interessi - pari a 41 milioni di euro.

I 14 uffici dell'Agenzia presenti sul territorio regionale - cui si aggiunge lo sportello decentrato di Civitanova Marche - hanno risposto a 76.275 richieste di assistenza e informazione e hanno gestito più di 29.562 atti e dichiarazioni. Per migliorare la qualità e ridurre i tempi del servizio, è stata promossa una campagna informativa sui vantaggi del fisco telematico, che consente di ricevere informazioni e fruire di assistenza via Internet o telefono.

I primi sei mesi dell'anno hanno visto crescere l'impegno della direzione regionale anche sul fronte della prevenzione e del contrasto all'evasione fiscale. L'attività di verifica ha interessato 204 aziende, con un recupero di base imponibile ai fini delle imposte dirette pari a 56 milioni di euro e un recupero Iva di 6,8 milioni di euro. Sono stati effettuati, inoltre, 6.131 accertamenti, che hanno portato a un recupero per maggiori imposte pari a più di 154 milioni di euro (+47% rispetto al primo semestre 2007).
Dall'attività di controllo, in generale, sono scaturiti incassi per 34 milioni di euro (+45% rispetto allo stesso periodo del 2007), di cui 19 milioni riscossi per acquiescenza e adesione, cioè per versamento spontaneo del contribuente (+42,5%). I controlli con esito positivo sono il 95,6%: un dato che testimonia come l'attività di analisi del fenomeno evasivo sia attentamente pianificata e razionalizzata.

Particolare attenzione è stata dedicata al settore immobiliare, con un focus sulla pratica illecita della compravendita di immobili ad uso residenziale con dichiarazione di prezzi inferiori di quelli effettivi (cosiddetta "sottofatturazione"). In questo caso, si registra una crescita del 24% (si passa dai 434 controlli del primo semestre 2007, ai 537 dello stesso periodo 2008), con un recupero di maggiori imposte di circa 23,4 milioni di euro.
Il ricorso a strumenti come l'accertamento sintetico ha registrato un incremento del 43% (sempre in relazione al dato del 2007) di questo tipo di controlli, che analizza la rappresentatività di alcuni indici di capacità contributiva comparati al reddito dichiarato (cosiddetto "redditometro") e le indagini finanziarie, con il rilascio di 1.208 autorizzazioni di accesso ai conti bancari.

Il contrasto all'evasione fiscale è stato efficace anche sul fronte del contenzioso, grazie a una sempre più tempestiva costituzione in giudizio e a una qualificata presenza in udienza. Considerando le 1.623 sentenze emesse nel primo semestre 2008 dalle quattro commissioni tributarie provinciali di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino e Macerata (primo grado) e dalla commissione tributaria regionale delle Marche (secondo grado), l'agenzia delle Entrate ha ottenuto un esito favorevole o parzialmente favorevole nel 57,6% dei casi, mentre le ragioni del contribuente hanno prevalso nel restante 42,4% dei casi. Per quanto riguarda le commissioni tributarie provinciali, i migliori risultati sono arrivati nelle province di Pesaro (64% di sentenze totalmente o parzialmente favorevoli) e di Ancona (63%).

Particolare attenzione è stata rivolta all'attività di consulenza giuridica. Nei primi 6 mesi di quest'anno sono state esaminate complessivamente 119 istanze di interpello ordinario e 125 istanze di interpello disapplicativo.
Più che positive le performance sui tempi di risposta ai quesiti posti dai contribuenti: la direzione regionale Marche ha impiegato, in media, 57 giorni per rispondere a un interpello ordinario (con largo anticipo rispetto ai 120 giorni previsti dalla legge come tempo massimo) e 56 giorni per rispondere a un interpello disapplicativo, per il quale è prevista una risposta entro 90 giorni. Anche le istanze viziate da inammissibilità relativa hanno comunque ricevuto risposta nel 100% dei casi.

Per massimizzare l'efficienza del servizio e dell'attività di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale, sono stati da tempo avviati contatti con i principali Comuni. Obiettivo di questa collaborazione è la stipula di accordi sulla compartecipazione all'attività di accertamento, come previsto anche nel Dl 112/2008, tenendo però conto delle specificità delle realtà territoriali.
E' già stata siglata una convenzione con il Comune di Ancona per l'accesso alla banca dati informatizzata degli archivi anagrafici della popolazione residente e degli italiani residenti all'estero (Aire). L'accordo ha consentito di velocizzare le procedure connesse all'attività di accertamento e di erogazione dei rimborsi, con evidente risparmio di tempo e risorse per l'Amministrazione fiscale e per il cittadino.
Intese analoghe sono in corso di definizione con i Comuni di Pesaro, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

Inoltre, in linea con il principio della tax compliance, sono stati intensificati i rapporti con i soggetti operanti sul territorio regionale. In questa direzione si muove, ad esempio, il protocollo d'intesa firmato con Confindustria Marche.

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