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Schede Paese

Sudan

Repubblica presidenziale ha un sistema multipartitico ed è in attesa di una nuova Costituzione

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Il Sudan, anche chiamato Sudan del Nord, è uno Stato dell'Africa subsahariana. Regimi militari che hanno favorito governi orientati all’Islam hanno dominato la politica nazionale dopo l'indipendenza dal Regno Unito nel 1956. Il Sudan è stato coinvolto in due guerre civili prolungate e i colloqui di pace si sono concretizzati soltanto negli anni 2002-2004 con la firma di diversi accordi. Il principale è l’accordo globale di pace tra Nord e Sud (CPA), firmato nel gennaio 2005 e nel gennaio 2011 al referendum per l'indipendenza del sud Sudan avvenuta il 9 luglio 2011.
 
Aspetti economici
L'economia del Sudan ha subito decenni di guerra civile prolungata ed è stata fondamentalmente modificata dopo la secessione del Sud Sudan. Infatti, quest’ultima era la regione che forniva oltre il 75% della produzione totale di petrolio corrispondenti a circa il 35% dei ricavi del Sudan. Pertanto, dopo la secessione dal sud Sudan e la drammatica diminuzione dei proventi del petrolio, il Sudan ha lottato per mantenere la stabilità economica. Il governo ha annunciato l'intenzione di generare nuovi flussi di reddito per espandere la produzione attuale di petrolio e gas, attività minerarie, come miniere d'oro, e la produzione agricola. L'agricoltura impiega attualmente 80% della forza lavoro sudanese e rappresenta il 32% del PIL; l’industria rappresenta il 25% mentre il restante 43% è attribuito al settore dei servizi. Il Sudan a seguito della secessione ha anche introdotto una nuova moneta, la sterlina sudanese, che ha sostituito il dinaro.
 
Aspetti politico-costituzionali
Il Sudan è una repubblica presidenziale federale basata su un sistema multipartitico. In fase di stesura una nuova costituzione per sostituire la precedente ratificata nel luglio 2005. Le leggi sono emanate da un parlamento bicamerale costituito dall'Assemblea nazionale, composta da 450 membri, e dal Consiglio degli Stati che conta 50 membri (due rappresentanti eletti da ciascuna assemblea di Stato). Il governo sudanese è attualmente dominato dal partito del congresso nazionale (NCP).
 
Tassazione diretta
Il Sudan ha adottato sia il principio del world wide income che quello di territorialità dei redditi. Tali principi presuppongono una distinzione tra soggetto fiscalmente residente e soggetto fiscalmente non residente in Sudan, collegando alle due diverse ipotesi specifiche discipline di tassazione. I redditi del soggetto residente, infatti, sono tutti assoggettati a tassazione in Sudan, ed i redditi nazionali concorrono con i redditi prodotti all’estero alla formazione della base imponibile, secondo il principio di tassazione mondiale del reddito. Diversamente, il soggetto non residente è obbligato a determinare e versare le imposte dirette, in base al principio di territorialità, solo sui redditi prodotti nel territorio dello Stato.
Un soggetto è considerato residente in Sudan se soddisfa una delle seguenti condizioni: ha la residenza permanente in Sudan; se, durante l’anno fiscale, è stato fisicamente presente in Sudan per un periodo o periodi che in totale superano i 180 giorni; se oltre al predetto periodo, è stato presente in Sudan  nei due anni precedenti per un periodo in totale superiore a 12 mesi. La legge di riferimento dell’imposizione diretta è l’Income Tax Act del 1986 e successive modifiche.

Tassazione delle persone fisiche
È tassabile il reddito da lavoro dipendente sotto qualsiasi forma: salari, stipendi, straordinari, bonus, gratifiche, indennità, prestazioni pensionistiche, il reddito agricolo, i redditi da lavoro autonomo, i dividendi. L’aliquota marginale massima applicabile è del 15%.
 

La tassazione delle persone giuridiche
Anche le persone giuridiche sono tassate sulla base del principio del worldwide income e di territorialità. Pertanto i redditi delle società residenti sono tassati in Sudan ovunque prodotti mentre quelli delle società non residenti sono tassati solo se provengono da una fonte sudanese. Una società è considerata residente se è costituita ai sensi del Companies Act 1925 nel ovvero se, in qualsiasi periodo durante l’anno fiscale, la gestione o il controllo della stessa sono esercitati in Sudan.
L’aliquota standard è del 35%, tuttavia, sono previste aliquote differenziate a seconda dell’attività sociale svolta come indicato nella seguente tabella:

Corporate tax

 

Attività sociale Aliquota
agricoltura 0%
manifattura e immobiliare 10%
commercio e servizi 15%
servizi gas e petrolio 35%
distribuzione gas e petrolio 15%
telecomunicazioni 30%
banche 30%
mineraria 15%
produzione sigarette e tabacco 30%


Va infine rilevato che alle società non residenti che forniscono i servizi in Sudan è applicata una tassa finale ad un tasso del 7%.

Withholding Taxes
Il Sudan non applica la ritenuta alla fonte sui dividendi. I dividendi sono soggetti all'imposta di bollo nella misura del 1%. Le aliquote fiscali relative alle ritenute (WHT) applicate ai pagamenti effettuati a favore di soggetti non residenti sono indicate nel seguente prospetto:
                                            
Tipologia di reddito
 Percentuale (WHT)
 
interessi passivi sui mutui 15%
consulenza  
pagamenti a contraenti non residenti  
pagamenti a filiali non residenti  
importazione di beni  


Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti
L'anno fiscale in Sudan va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Come regola generale, tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro i tre mesi successivi al termine dell'anno fiscale. Le persone giuridiche devono contestualmente presentare la documentazione contabile e finanziaria di supporto. L’imposta può essere versata, per intero o a rate, entro la data indicata nell’avviso ricevuto dall’autorità fiscale.
 
Imposizione indiretta
L’imposta sul Valore Aggiunto (Iva) è disciplinata dal Vat Act del 1999 e successive modifiche. L’imposta è riscossa ad un tasso standard del 10% e si applica sulle cessioni di beni e di servizi, comprese importazioni di beni e di servizi in Sudan.
Alcune tipologie di beni sono esenti dall’imposta. Trattasi di tutti i tipi di prodotti agricoli locali che vengono venduti nella loro forma naturale, galline e uova, il pesce, il latte e derivati, fertilizzanti, farmaci per uso umano e animale, farina di grano prodotta localmente, pane ecc. In merito ai servizi le principali esenzioni riguardano, le prestazioni sanitarie, servizi finanziari e assicurativi, servizi educativi, servizi di noleggio e la vendita di immobili a scopo abitativo.
La partita Iva è obbligatoria per le imprese il cui fatturato annuale imponibile è superiore a SSP 120.000. La domanda di registrazione Iva deve essere depositato presso l'ufficio Iva in cui si trova la sede dell’attività. Un soggetto registrato è tenuto a presentare la dichiarazione Iva e versare l’imposta dovuta entro 15 giorni dalla fine del mese in cui l'Iva deve essere dichiarata.
 
Dazi doganali e accise
Il Sudan ha istituito due zone di libero scambio: Suakin sul Mar Rosso vicino a Port Sudan e Aljaily vicino a Khartoum. Secondo la legge sulle zone franche e il libero mercato del 1994, gli operatori commerciali autorizzati godono dei seguenti vantaggi:
 
  • esenzione dalle imposte sugli utili per 15 anni, prorogabile su richiesta dall’autorità fiscale;
  • gli stipendi dei soggetti espatriati che lavorano a progetti nell’ambito delle zone franche sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • i prodotti importati nella zona franca o esportati all'estero sono esenti da tutte le tasse doganali e le imposte, eccetto che dalle tasse di servizio;
  • le attività di natura immobiliare all'interno dell'area zone libere sono esenti da qualsiasi imposta e tassa;
  • il capitale investito e gli utili sono trasferibili dal Sudan verso l'estero tramite qualsiasi banca autorizzata ad operare nella zona libera;
  • il denaro investito nelle zone franche non può essere congelato o confiscato.
Il Sudan è un membro del Mercato comune dell'Africa orientale e australe (COMESA),della Lega Araba e l'Autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD) ed è un osservatore dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Il Sudan ha accordi di investimento bilaterali con la Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Egitto, Francia, Romania, Cina, Indonesia, Malesia, Qatar, Iran, Marocco, Oman, Turchia, Yemen, Bahrain, Etiopia, Giordania, Siria, Emirati Arabi Uniti, Svizzera, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libano, Ciad, Gibuti, India, Vietnam, Bulgaria e Italia.
 
 
Capitale: Khartoum
Popolazione: 34.4 milioni circa
Superficie: 1.861.484 Km2
Lingue: arabo (lingua ufficiale) ed inglese
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Moneta: sterlina sudanese (SDG)
Accordi bilaterali: Il Sudan ha negoziato trattati contro le doppie imposizioni con Egitto (1970), Regno Unito (1975), Malesia (1993), Cina (1997), Emirati Arabi Uniti (2001), Turchia (2001), Siria (2001), Tunisia (2003), Libano (2004), Repubblica di Corea (2004) e Bharain (2006).
 



Fonti di riferimento:
   

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aggiornamento: agosto 2017
 
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