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Gibilterra

Il nuovo codice tributario prevede alcuni strumenti di contrasto alle condotte elusive dei contribuenti

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Gibilterra è un territorio d’oltremare del Regno Unito con ampia autonomia di  governo ad eccezione degli affari internazionali di cui si occupa il Regno Unito. A differenza di altri territori d’oltremare britannici era parte dell’Unione Europea come territorio dipendente del Regno Unito fino alla recente uscita dall'Unione, ma ne era esclusa da alcuni aspetti tra cui l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.
L’economia di Gibilterra è basata sui servizi ed in particolare sul turismo, le attività portuali e su un importante settore finanziario che può contare, da un lato su un sistema fiscale particolarmente privilegiato, dall’altra sull’accesso diretto ai mercati dell’Unione europea. Proprio per l’importanza che la connessione con l’Europa ha sempre avuto nella sua economia, nel referendum sulla Brexit il  voto contrario all’uscita è stato nettamente prevalente e il 31 dicembre 2020, a poche ore dall’effettiva uscita dalla Ue, è stato raggiunto un accordo in base al quale Gibilterra rimaneva nei confini dello spazio di Schengen e continuava a rispettare alcune regole europee sulla concorrenza in campo finanziario, ambientale e del lavoro.
Negli ultimi anni ha messo in pratica uno sforzo per aumentare il livello di trasparenza fiscale e di collaborazione internazionale, in particolare con la stipula di numerosi accordi per lo scambio di informazione e con l'introduzione di un nuovo codice tributario che ha prevede alcuni strumenti di contrasto alle condotte elusive dei contribuenti. 

Tra questi strumenti rientrano in particolare: 
• la norma antielusiva generale che permette di disconoscere la deducibilità dei costi relativi ad operazioni considerate fittizie o comunque finalizzate esclusivamente a conseguire un vantaggio fiscale;
• alcune norme antielusive specifiche che permettono di attrarre a tassazione nel territorio nazionale il reddito derivante da beni che siano stati appositamente trasferiti all'estero per eludere gli obblighi imposti dalla normativa fiscale;
• il ricorso ad accordi preventivi in materia di schemi di pianificazione fiscale.
• l’obbligo di comunicazione da parte di intermediari finanziari o consulenti di alcuni tipi di operazioni transfrontaliere al fine di indentificare eventuali comportamenti fiscalmente aggressivi. Questo obbligo, dopo l’uscita del Regno unito dall’Ue è stato ridotto a quanto previsto dagli standard Ocse.
 
Al fine di contrastare la crisi economica determinata dalla pandemia di Covid-19 il governo ha messo in campo alcune misure di carattere fiscale. Tra queste il posticipo di tre mesi di alcune dichiarazioni e pagamenti e la possibilità di detrarre un importo fino a 50 mila sterline per alcune spese relative alla gestione della pandemia.
 
La tassazione delle persone fisiche 
L’imposta si applica alle persone fisiche ed ai trust residenti ed alle persone e ai trust non residenti in relazione ai redditi prodotti nel territorio o derivanti da Gibilterra e nel caso di soggetti residenti quelli derivanti dai redditi ovunque prodotti di natura non commerciale (con l’eccezione delle locazioni per proprietà estere che sono esenti). Un individuo è considerato residente qualora risieda nel paese per più di 183 giorni l'anno o per complessivi 300 giorni in 3 periodi di imposta successivi. Gli individui di nazionalità inglese o irlandese che lavorano in Gibilterra ma che risiedono nelle cittadine spagnole di La Linea e Algeciras sono considerati residenti nel territorio di Gibilterra.  

L'imposta si applica alle seguenti categorie di reddito:   
    • reddito di impresa e da lavoro autonomo
    • reddito da lavoro dipendente
    • pensioni, alimenti e altri redditi similari
    • redditi fondiari
    • altri redditi

I redditi fino a 11.450 sterline sono esenti da imposta.
Le persone fisiche possono optare per due sistemi di tassazione: il regime "ABS" (Allowance Based System) che prevede il riconoscimento di deduzioni e detrazioni o il metodo di tassazione "GIBS" (Gross income based system).

Col sistema ABS viene tassato il reddito lordo secondo le seguenti aliquote.

 

 

Reddito in Sterline aliquota
0-4.000 14%
4.001-16.000 17%
Oltre 16.000 39%

 


 I contribuenti che adottano tale sistema ricevono un credito di imposta pari al maggiore tra 300 sterline ed il 2% dell’imposta dovuta.
Sono previste numerose detrazioni tra cui: detrazioni personale (3.450 sterline), detrazione per il coniuge a carico (3.450 sterline aumentato fino a 9.050 per le persone più anziane), detrazione per i figli o altri parenti a carico, detrazione sugli interessi sui mutui per l’acquisto della casa e detrazioni per i contributi sociali e le assicurazioni sanitarie.
Qualora viceversa venga scelto il metodo di tassazione "GIBS" il sistema di aliquote si differenzia a seconda che il reddito ecceda o meno le 25 mila sterline:
Se il reddito lordo non eccedente i 25.000 sterline si avrà un’aliquota del 6% per le prime 10 mila sterline, del 20% fino a 17 mila sterline e del 28% per la parte eccedente.
 
Se invece è superiore a 25.000 sterline avremo il seguente sistema di aliquote.
 

 

 

 

Reddito in sterline aliquota
fino a 17.000 16 %
17.001-25.000 19 %
25.001-40.000 25 %
40.001-105.000 28 %
105.001-500.000 25 %
500.001-700.000 18 %
Oltre 700.000 5 %


Sono deducibili, a titolo esemplificativo, i contributi previdenziali, i premi per le assicurazioni sanitarie, le spese di acquisto, ristrutturazioni (entro certi limiti) e gli interessi per il mutuo sulla prima abitazione.
Interessi e royalties sono esenti mentre i dividendi sono tassati se provengono da redditi tassabili di fonte interna. In questo caso il contribuente riceverà un credito di imposto pari all’imposta già pagata dalla società sul profitto da cui deriva il dividendo.

Un regime fiscale speciale è stato introdotto nel 1992 dal governo al fine di indurre i contribuenti titolari di grandi patrimoni a prendere la residenza in Gibilterra. Questi soggetti definiti "High Net Worth Individuals"(HNWI) vengono tassati fino ad un reddito di 80.000 sterline. 


Le condizioni richieste al fine di poter beneficiare di tale regime sono le seguenti:
 • la disponibilità in via esclusiva (di proprietà o in affitto) di una dimora nel territorio;
• non essere stato residente in Gibilterra nei 5 anni precedenti e non avervi svolto attività economiche; • il possesso di un patrimonio superiore a 2 milioni di sterline;
• aver ottenuto uno specifico certificato relativo al proprio status di High Net Worth Individual".

Un ulteriore regime agevolativo è previsto per i soggetti che hanno particolari capacità professionali e che hanno redditi annui superiori a 120.000 sterline. Lo status di “High Executives Possessing Specialist Skills" (HEPSS) è riconosciuto solo a quegli individui che abbiano capacità tali da poter promuovere o favorire lo svolgimento di attività economiche nel territorio di Gibilterra. È inoltre necessario aver avuto la residenza all'estero nei 3 anni precedenti. Soltanto una parte del loro reddito, sino a un massimo di 120.000 sterline, è assoggettato a tassazione.
 Il periodo di imposta va dal primo luglio al 30 giugno dell’anno successivo. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre successivo. I coniugi possono presentare la dichiarazione congiunta.  Il pagamento di due acconti, ciascuno in misura pari al 50% delle somme versate nel precedente periodo di imposta, è dovuto in data 31 gennaio e 30 giugno. L’eventuale saldo deve essere versato contestualmente all’invio della dichiarazione. 

La tassazione delle imprese
Soggetti passivi sono le società, i trust, le associazioni in partecipazione e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Una persona giuridica è considerata residente se l’attività di gestione e controllo dell’attività viene esercitata nel territorio o se l’attività viene svolta nel territorio mentre la gestione e il controllo della stessa vengono esercitati all’estero ma da individui che sono residenti in Gibilterra. I redditi soggetti a tassazione sono unicamente quelli prodotti o derivanti dal territorio.
Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni riconosciute per legge.  Gli interessi provenienti da prestiti inter company sono tassati con aliquota ordinaria con esenzione delle prime 100 mila sterline per i soggetti che non svolgano il prestito come attività prevalente. Per le royalties è prevista un’aliquota del 10%. Dividendi e plusvalenze sono esenti con eccezione dei redditi provenienti da titoli quotati e percepiti da soggetti bancari.
Le spese sono considerate generalmente deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Le spese per acquisto di impianti e macchinari che fino ad un importo di 30.000 sterline (50.000 se si tratta di apparecchiature informatiche) sono deducibili interamente nell'anno in cui sono sostenute, mentre il residuo è deducibile al tasso del 15% per anno negli esercizi successivi.
È  riconosciuta inoltre una deduzione pari al 4% del costo sostenuto per l'acquisto degli immobili strumentali. Gli interessi netti (interessi passivi meno interessi attivi) sono deducibili per una quota che non eccede il 30% dell’EBITDA (Earnings Before Interests Taxes Depreciation and Amortization)o i tre milioni di euro.  Tale regola non si applica alle società finanziarie, a certi prestiti per infrastrutture e ai prestiti precedenti al giugno 2016. Gli interessi relativi a prestiti provenienti da parti correlate non  imprese sono deducibili fino ad un ammontare dei prestiti pari a cinque volte il capitale sociale. Le perdite sono riportabili in avanti senza limiti temporali a meno che non vi siano cambiamenti di proprietà o nella natura della società nei tre anni successivi alla generazione delle perdite stesse.
Generalmente l'aliquota di imposta è del 10% con l’eccezione delle aziende che operano nel settore energetico, petrolifero, di smaltimento delle acque, delle telecomunicazioni o quelle che esercitano l'attività in una posizione di monopolio  per le quali questa è aumentata al 20 %. Tale aliquota maggiorata è però riservata solo ai profitti derivanti dalle attività specificatamente indicate dalla legge mentre si considera l’aliquota standard per gli utili derivanti da altre attività.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro sei mesi dalla chiusura del periodo di imposta, che va dal primo luglio al 30 giugno dell'anno successivo. Gli acconti debbono essere versati in data 31 agosto e 28 febbraio e ognuno di essi deve essere pari al 50% dell'imposta dovuta per il precedente periodo.   Non è previsto un regime di dichiarazione consolidata di gruppo. 
     
Altre imposte e tasse 
I contribuenti non sono assoggettati a Iva, imposte di successione e donazione né a imposte sui capital gains.  
L'imposta di bollo è applicabile unicamente agli atti di trasferimento di immobili situati nel paese o di partecipazioni in imprese che posseggono immobili.
Sono inoltre previste imposte di fabbricazione e consumo su oli minerali, vino, tabacco e sui liquori.     

Rapporti internazionali
Gibilterra ha firmato un unico contro le doppie imposizioni con il Regno Unito entrato in vigore nel 2020. A questo si aggiunge un accordo tra Spagna e Regno unito concernente Gibilterra e relativo ad una maggiore cooperazione e trasparenza in materie fiscali.
Gibilterra ha firmato nel 2012 con l’Italia un accordo sullo scambio di informazioni in materia tributaria basato sul modello TIEA (Tax Information Exchange Agreement) predisposto dall’Ocse nell’aprile 2002.

Forma di governo: monarchia parlamentare (Territorio d’oltremare del Regno Unito o Dominion)
Capitale: Gibilterra
Moneta: sterlina di Gibilterra (GIP)
Lingua ufficiale: inglese 

Fonti
Sito ufficiale del governo di Gibilterra
Etias.info: Gibraltar to join Schengen after Brexit
KPMG: Tax residency in Gibraltar; Gibraltar
Deloitte: Special tax status for high worth individuals
EY: Gibraltar tax facts
PWC: Gibraltar; Changes to scope of DAC 6 in Gibraltar
STM Group: Gibraltar tax 2020-2021

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.  
 

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