Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Schede Paese

Croazia

Lo Stato è dotato di un moderno sistema tributario, con struttura simile a quella fiscale degli Stati europei

Thumbnail

La Croazia è membro dell’Unione europea dal 2013, ma non fa parte dell’area euro.

La tassazione delle persone fisiche
L’imposta sui redditi delle persone fisiche è stata profondamente riformata nel 2017 con successive modifiche negli anni successivi. Per i soggetti residenti vale  il principio della tassazione mondiale, per cui l’imposta sul reddito delle persone fisiche colpisce i redditi ovunque prodotti.
Per i non residenti, invece, sono imponibili solo i redditi di fonte nazionale.
Una persona fisica è residente ai fini fiscali se ha una residenza permanente o una presenza abituale in Croazia.. Sono inoltre considerati fiscalmente residenti i dipendenti della pubblica amministrazione della Repubblica di Croazia. 
Sono soggetti a tassazione i redditi da lavoro dipendente (o di pensione), di lavoro autonomo e altri redditi. Quest’ultima categoria è suddivisa in altri redditi annuali, che comprendono le remunerazioni degli amministratori di società, degli artisti, sportivi e le borse di studio, e altri redditi finali, in cui sono compresi i redditi derivanti dallo sfruttamento delle proprietà (come gli affitti) e i redditi da capitale.
Le persone fisiche che svolgono attività di impresa individuale o lavoro autonomo possono optare per il pagamento dell’imposta sul reddito delle imprese in luogo di quella sul reddito delle persone fisiche.
Sono previste alcune deduzioni dal reddito:
- deduzione personale di 4.000 kune mensili. Tale deduzione non è disponibile per coloro che percepiscono unicamente altri redditi.
- deduzione per familiari a carico di 1.750 kune mensili;
- deduzione per figli a carico a partire da 1.750 kune  a seconda del loro numero;
- i contributi per l’assicurazione sanitaria e pensionistica obbligatoria.
Sulla base imponibile del reddito annuale (formato dai redditi di lavoro e dagli altri redditi annuali) si applicano l’aliquota del 24% per le prime 360 mila kune e del 36% per l’importo eccedente. Le municipalità possono decidere se applicare una sovrattassa con aliquote massime che dipendono dalla loro ampiezza e possono arrivare fino al 18% dell’imposta dovuta. 
Per alcune tipologie degli “altri redditi” sono previste aliquote uniche al 12%, al 24% o al 36% a seconda dei casi.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata da quanti svolgono lavoro autonomo entro febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento. Per le altre tipologie di reddito l’amministrazione provvede a inviare una dichiarazione precompilata che deve essere eventualmente corretta entro 15 giorni dalla ricezione. Non sono tenuti a presentare dichiarazione dei redditi i soggetti esteri che svolgono performace nel territorio nazionale (artisti, atleti ecc.) qualora vengano praticate le relative trattenute alla fonte.

Persone giuridiche: imposta sul reddito e altre imposte dirette
Analogamente a quanto visto per le persone fisiche, anche per le persone giuridiche residenti vige il principio di tassazione mondiale per cui i residenti sono tassati sui redditi ovunque prodotti. Per i soggetti non residenti sono imponibili solo i redditi di fonte nazionale. Si è considerati residenti se si è costituiti secondo le norme croate o se il luogo di effettiva gestione dell’attività è in Croazia.
La base imponibile si calcola a partire dal risultato di bilancio applicando le variazioni previste dalla legge. I contribuenti con ricavi inferiori ai 7,5 milioni di kune possono adottare il principio di cassa per la determinazione della competenza temporale di ricavi e costi.
L’aliquota in generale è del 18%. Per i soggetti che hanno ricavi inferiori a 7,5 milioni di kune è prevista un’aliquota del 12%.
Gli ammortamenti sono realizzati secondo le percentuali previste dalla legge per le diverse tipologie di beni.
Gli interessi relativi a prestiti tra parti correlate sono deducibili solo se non superano i tassi indicati annualmente dal Ministero delle Finanze e comunque non oltrepassino il rapporto di 4 a1 tra tali debiti e il capitale.
Le perdite possono essere ripotare in avanti fino a cinque anni e devono essere utilizzate nello stesso ordine in cui sono state formate.
Plusvalenze e minusvalenze sono parte del reddito imponibile, così come interessi e royalties.
​​La Legge per la promozione degli investimenti prevede misure di incentivazione degli investimenti per attività manifatturiere, attività innovative, attività di supporto alle imprese e servizi ad alto valore aggiunto. Si può accedere agli incentivi qualora si superi un ammontare di investimenti e di nuovi occupati che varia per tipologia e grandezza delle imprese. Gli incentivi fiscali che possono durare dai 5 ai 10 anni sono crescenti al crescere dell’investimento e variano dal 50% fino al 100% dell’imposta sul reddito, mentre quelli sui nuovi occupati dipendono dal tasso di disoccupazione della provincia in cui si opera. E’  prevista una deduzione fino al 200% delle spese in ricerca e sviluppo e  altri incentivi come quello per la formazione dei lavoratori, per progetti innovativi e quelli per progetti ad alta intensità di lavoro.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il quarto mese dalla fine del periodo di imposta. Non è possibile presentare dichiarazione consolidata per cui ogni impresa deve presentare la propria. Mensilmente i contribuenti devono pagare degli acconti sulla base della dichiarazione dell’anno precedente per poi saldare l’eventuale eccedenza con la dichiarazione dei redditi.

Imposta sul valore aggiunto
L’imposta segue lo schema adottato dagli Stati membri dell'Unione europea e si applica a tutte transazioni di beni  e servizi interni al Paese, agli acquisti intra-Ue e alle importazioni. Sono esenti da iva i servizi finanziari e assicurativi, sanitari, culturali, legati allo sport e i trasferimenti di terreni ed immobili con l’eccezione di quelli venduti dal costruttore.
L’aliquota ordinaria è del 25% ma è prevista un’aliquota ridotta al 13% e una ancora più ridotta del 5%.
La registrazione e l’applicazione dell’Iva sono obbligatorie per i contribuenti che hanno ricavi superiori a 300 mila kune mentre per gli altri è facoltativa. I contribuenti devono provvedere a dichiarare e liquidare l’Iva mensilmente entro il 20 del mese successivo con l’eccezione dei contribuenti di minori dimensioni per i quali le scadenze sono trimestrali.

Imposta sul trasferimento immobiliare
Non esiste una imposta relativa al possesso di immobili mentre per il loro trasferimento viene applicata un’imposta pari al 3% del valore di mercato dell’immobile.

Imposta su successioni e donazioni
L’imposta si applica a successioni e donazioni superiori a 50mila kune. Per i beni mobili ha un’aliquota del 4% indipendentemente dalla relazione tra le parti mentre per i beni immobili l’aliquota è del 3% con l’esenzione per i parenti più stretti (coniuge, fratelli e sorelle, figli).

Rapporti internazionali
La Croazia ha firmato oltre 60 trattati contro le doppie imposizioni, nel 2017 ha inoltre firmato  Convenzione multilaterale dell’OCSE per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili.
Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia, l’Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire l’evasione fiscale è stato firmato a Roma il 29 ottobre 1999.
La Croazia è presente nella white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017).

Capitale: Zagabria
Lingua: croato
Moneta: l’unità monetaria è la Kuna (Hrk), suddivisa in 100 Lipa
Forma di governo: repubblica democratica


Fonti:
Sito ufficiale amministrazione fiscale: https://www.porezna-uprava.hr/en/Pages/default.aspx


La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né lAgenzia delle Entrate.

URL: https://fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/schede-paese/articolo/croazia