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Schede Paese

Bulgaria

Il sistema fiscale bulgaro è stato profondamente modificato a seguito dell’ingresso nell’Unione europea

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Dopo l’adesione all’Unione Europea nel 2007 la Bulgaria ha iniziato un processo di riforma della propria struttura economica che ne ha fatto una destinazione attraente per gli investimenti internazionali.
A seguito dell’epidemia di Covid-19, che a partire dal primo trimestre del 2020 ha colpito la Bulgaria così come il resto del mondo, il governo bulgaro ha messo in campo una serie di iniziative anche di carattere fiscale tra cui il posticipo di tutte le scadenze tributarie.
 
La tassazione delle persone fisiche
L’imposta sui redditi delle persone fisiche è regolata dall'Income Taxes on Natural Persons Act entrato in vigore nel 2007 e che ha subito importanti modifiche già nel 2008. A partire da quell’anno, infatti, la Bulgaria ha introdotto una flat tax del 10%  che ha sostituito le precedenti aliquote progressive dell'imposta sul reddito (20%, 22% e 24%). L’imposta grava su tutti i redditi delle persone fisiche ovunque prodotti per i residenti e su quelli prodotti sul territorio per i non residenti.

E’ considerato residente chi:

    • ha un domicilio permanente nel territorio nazionale;
    • è presente sul territorio per più di 183 giorni in un anno;
    • è inviato all’estero per conto di entità residenti;
    • ha i propri interessi vitali nel territorio.

Sono considerati redditi di fonte bulgara:

    • i redditi derivanti da attività economica all’interno del territorio nazionale; 
    • i redditi provenienti da attività di lavoro o prestazioni di servizi effettuate nel territorio nazionale;
    • i dividendi e le plusvalenze per la liquidazione di quote di partecipazione in società residenti;
    • i redditi provenienti dal trasferimento di ditte individuali residenti;
  • qualsiasi remunerazione per attività svolte nel Paese da sportivi, scienziati, artisti o figure pubbliche anche se pagati per mezzo di intermediari;
    • tutti gli altri redditi previsti dalla legge.

Sono esentati da imposta i seguenti redditi:

  • redditi provenienti dalla vendita di appartamenti residenziali e autovetture, che rispettino i requisiti di legge;
    • utili derivanti dalla vendita di titoli;
    • interessi ricevuti da persone fisiche sui depositi in banche commerciali residenti;
    • sussidi per i figli pagati dallo Stato;
    • borse di studio;
    • premi di lotterie  e altri giochi;
    • premi pagati dallo Stato per attività culturali;
    • profitti per la vendita di beni ricevuti in eredità o donazione;
    • vestiti da lavoro o uniformi ceduti gratuitamente dal datore di lavoro ai propri dipendenti;
    • titoli di viaggio per il luogo di lavoro offerti dal datore di lavoro ai propri dipendenti.

Dal reddito sono deducibili i contributi previdenziali obbligatori, gli interessi per i mutui, i contributi per assicurazioni sanitarie e previdenziali fino al 10% del reddito, le donazioni fino al 65% del reddito imponibile e un ammontare di 200 lev (valuta ufficiale della Bulgaria) per ogni figlio a carico fino a tre.
In genere è prevista un’aliquota fissa del 10% applicata anche a royalties, interessi e plusvalenze mentre per i dividendi e liquidazione delle quote di possesso in società residenti l‘aliquota è del 5%. Per gli interessi provenienti dai conti bancari l’aliquota è dell’8%. Per le imprese individuali che calcolano il reddito secondo le norme dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche l’aliquota è del 10%. 
La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche va presentata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Per i contribuenti che inviano una dichiarazione per via telematica entro il 31 marzo è previsto uno riduzione pari al 5% dell’imposta (ma il tetto massimo dell’agevolazione è pari a 500 lev). I lavoratori dipendenti subiscono la ritenuta dell’imposta alla fonte direttamente dal loro datore di lavoro, per questo, in mancanza di altri redditi possono anche non presentare la dichiarazione annuale.

La tassazione delle persone giuridiche 
L’imposta sulle persone giuridiche è stata riformata con il Corporate Income Tax Act entrato in vigore dal primo gennaio 2007. L'imposta è dovuta da tutte le società ed altri enti (per le loro attività commerciali) residenti in Bulgaria per i redditi ovunque prodotti e dalle stabili organizzazioni di società non residenti per i redditi prodotti nel Paese. Sono previste esenzioni per coloro che realizzano particolari investimenti in alcune  aree depresse individuate dalla legge. In tale caso l’imposta non versata deve essere obbligatoriamente reinvestita nell’attività stessa e gli asset acquisiti sono soggetti a certi limiti sia qualitativi (ad esempio solo una certa percentuale può essere costituita da intangibles) e di durata minima di possesso.
Il reddito imponibile viene calcolato a partire dal dato di bilancio corretto secondo le normative fiscali. Tra le principali variazioni da effettuare ci sono:

   • spese non inerenti o non debitamente documentate;
   • interessi eccedenti i limiti indicati dalle regole di thin capitalization (il limite è dato da un rapporto tra  debiti e  patrimonio netto pari a 3);
   • ammortamenti che, ai fini fiscali, devono essere effettuati secondo quanto regolato da apposite tabelle; 
   • i dividendi ricevuti da società residenti nel Paese o in altri Stati membri della Ue sono esenti da imposta.

Le plusvalenze rientrano generalmente nel reddito complessivo e sono quindi tassate con l’aliquota ordinaria ad eccezione di quelle derivanti dalla vendita di azioni di società quotate su mercati regolamentati in Bulgaria o in altri Paesi dell’Ue (che invece sono esenti).
Le perdite possono essere riportate in avanti agli esercizi successivi per un periodo di massimo 5 anni. L’aliquota da applicare al reddito imponibile è del 10% anche se, per particolari attività (assicurazioni, gioco di azzardo) è prevista un’aliquota diversa. E’ prevista una ritenuta del 10% per il pagamento a entità non residenti di interessi, royalties, servizi, capital gains e altri redditi. Tale ritenuta è ridotta al 5% per il pagamento di interessi e royalties a società consociate residenti nella Ue  e dei dividendi per coloro che sono residenti fuori dall’Ue (non si opera, invece, alcuna ritenuta per i dividendi a società residenti nell'Unione europea).
Per le imprese di trasporto marittimo è previsto un sistema di tassazione alternativo basato sul tonnellaggio delle navi utilizzate.
Le società devono presentare la dichiarazione dei redditi e pagare le relative imposte entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Qualora una società abbia ottenuto degli utili in un anno, l’anno successivo dovrà versare degli acconti mensili per un valore totale pari all’imposta dovuta nell’anno precedente. Per le società di nuova costituzione tali acconti saranno trimestrali e il loro valore dovrà essere concordato con l’Amministrazione fiscale.
 
L’imposta sul valore aggiunto 
Il regime Iva è in vigore in Bulgaria dal 2007 e segue quello adottato dagli Stati membri dell'Unione europea basato sulla direttiva europea 2006/112/CE relativa al sistema comune del valore aggiunto. L’imposta si applica a tutte transazioni di beni e servizi interni al Paese, agli acquisti intra-Ue e alle importazioni. Le cessioni intracomunitarie e le esportazioni, il trasporto internazionale di merci e passeggeri e specifiche transazioni internazionali non sono imponibili ma danno diritto alla detrazione dell’iva pagata all’acquisto. Sono invece esenti e quindi non permettono la detrazione dell’Iva alla fonte le transazioni o locazioni di terreni,  la cessione di fabbricati non nuovi,  le locazioni di fabbricati all’uso residenziale, i servizi finanziari ed assicurativi, certi servizi sanitari, educativi, religiosi e culturali.  In generale l’aliquota standard è del 20% ma è prevista un’aliquota speciale del 9% per i servizi delle strutture ricettive turistiche. Per il periodo tra giugno 2020 e fine 2021, l’aliquota ridotta è applicata anche a ristoranti e servizi di catering, alcuni prodotti alimentari per l’infanzia e i libri.
Sono tenuti all’obbligo di registrazione per l’applicazione dell’Iva tutte le attività economiche che abbiano nell’anno precedente ottenuto ricavi superiori a 50mila lev o effettuati acquisti intracomunitari superiori a 20mila lev. Soltanto i soggetti registrati possono applicare l’imposta nella fase di vendita e dedurre quella pagata alla fonte.
 
Altre tasse e imposte

L'imposta sugli immobili
Le proprietà immobiliari sono tassate con un’aliquota che può variare a livello comunale tra lo 0,0115% ed il 0,3045% del loro valore. Per la persone fisiche il valore del bene immobile è determinato dalle amministrazioni locali a seconda della localizzazione e della destinazione d’uso dell’immobile (residenziale, commerciale ecc.), mentre per le imprese a essere imponibile è il maggiore tra il valore iscritto in bilancio e quello stimato dal comune. L’importo ricevuto per le locazioni delle proprietà immobiliari rientra nel reddito imponibile del proprietario per un  importo pari all’80% del totale. Qualora il proprietario dell’immobile sia non residente, invece, è prevista una ritenuta del 15%  sul canone di affitto.
Il trasferimento di immobili e veicoli è tassato con imposta che varia dal’0,1% al 3% a seconda dei casi e dei comuni.
 
Imposta di successione
L’imposta grava sulla successione di proprietà situate in Bulgaria e ha aliquota pari allo 0,4% per i parenti più prossimi e del 6,6% per gli altri. Sono esenti i trasferimenti fino al valore di 250mila lev.
 
Aspetti internazionali e rapporti con l'Italia
In quanto Paese aderente all’Unione europea la Bulgaria  ha recepito nel proprio ordinamento tutte le normative e gli accordi comuni. La Bulgaria, inoltre ha firmato 68 trattati contro le doppie imposizioni compresi quelli con tutti i Paesi dell’Unione europea. In particolare la convenzione con l'Italia è stata sottoscritta il 21 settembre del 1988 ed è entrata in vigore il 10 giugno 1991. Non risultano invece accordi tra l’Italia e la Bulgaria per lo scambio di informazioni e per l’effettuazione di verifiche fiscali simultanee.
Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) la Bulgaria è stata confermata tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.
La Bulgaria fa parte della Convenzione Ocse sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale e del Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a scopo fiscale dell’Ocse secondo il quale risulta tra i Paesi fondamentalmente rispettosi degli standard internazionali in materia di trasparenza fiscale.
 
Capitale: Sofia
Lingua ufficiale: bulgaro 
Moneta:
lev (Bgn)
Forma di governo: repubblica parlamentare 

Fonti
Deloitte: Intenational tax Bulgaria highligts 2020
PWC: “Bulgaria”
HLB:Bulgaria - Tax and financial measures associated with COVID-19”
National revenue agency
Ocse  
 

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