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Canada: presentato il bilancio
federale per il 2012

A delineare i contenuti del documento, il ministro delle Finanze Jim Flaherty

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Rafforzare la moderna e robusta economia del Paese grazie a investimenti nei settori innovazione, scienza, tecnologia e infrastrutture. È il sottile filo conduttore che lega i principali provvedimenti contenuti nel bilancio federale 2012 del governo canadese. Il documento, presentato dal ministro delle finanze, Jim Flaherty, poggia su quattro direttrici principali che ne costituiscono l'ossatura essenziale. Incrementare la prosperità del Canada, dare slancio al commercio e agli investimenti, promuovere l'innovazione, ridurre il deficit per poi eliminarlo. Le misure contenute nel bilancio federale rispecchiano gli impegni assunti dal Canada durante il Vertice del G20 di Toronto del 2010.

Nel 2011, secondo gli ultimi dati diffusi dai responsabili dei dicasteri di Esteri, Finanze e Commercio estero, rispettivamente  John Baird, Jim Flaherty ed Ed Fast, in occasione del World Economic Forum di Davos in Svizzera alla fine di gennaio, sono state attratte in Canada 95 nuove imprese multinazionali estere e progetti di espansione per un valore superiore ai 16 miliardi di dollari canadesi e creati 5.300 nuovi posti di lavoro.    Tra le novità del bilancio federale sul fronte fiscal-finanziario si segnala una misura per ridurre le lungaggini burocratiche con la regola del "One-for-One" (che consente l'introduzione di una norma soltanto a fronte dell'eliminazione di altra norma di pari entità) per i regolamenti, la semplificazione del processo di revisione per gli investimenti stranieri, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia degli investitori e assicurare la trasparenza, l'eliminazione di alcune restrizioni per gli investimenti esteri nel settore delle telecomunicazioni, la riduzione della tempistica di approvazione dei principali progetti economici, come quelli in campo ambientale. Un insieme di interventi che tiene conto delle proiezioni di economisti del settore privato che prevedono per quest'anno una crescita reale del PIL del 2,1% e del 2,4% nel 2013.

Sul fronte del deficit e del debito l'obiettivo del governo canadese è, nel primo caso,  di eliminarlo entro il 2015-2016  e, nel secondo caso, di ridurlo al 28,5% del Pil nel 2016-2017. Un impegno su un duplice fronte che il governo pensa di poter affrontare grazie ai 5,2 miliardi annui destinati a misure di austerity, incluso il taglio di circa 19mila posti di lavoro nel settore pubblico. Sul fronte monetario poi come misura di risparmio i Canadesi perderanno il loro caratteristico "penny", ovvero la moneta da 1 centesimo.      
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