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Svizzera: sul progetto Fiscale 17
il via alla consultazione

L’obiettivo è superare le conseguenze del voto popolare dopo il risultato emerso in occasione del referendum

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Con la votazione del 12 febbraio 2017 l'elettorato svizzero ha respinto con il 59,1 % di No la Riforma III della fiscalità delle imprese elvetiche. Ora, pochi mesi dopo il referendum, il Consiglio federale attiva la procedura di consultazione sul Progetto fiscale 17 con l'obiettivo di superare le conseguenze del voto popolare.
L' attuale tassazione delle imprese – spiegano le note ufficiali – non soddisfa più i requisiti internazionali e la confederazione si trova quindi in una situazione che si ripercuote sempre più negativamente sui conti economici della Svizzera: dal gettito fiscale allo sviluppo economico.  Dal Patent Box alle agevolazioni su ricerca e sviluppo, il nuovo Progetto Fiscale 17 introduce una serie di novità e abroga le norme applicabili alle società con statuto speciale cantonale non più compatibili con gli standard globali. Il valzer delle consultazioni è partito il 6 settembre e durerà tre mesi esatti. Il Dipartimento federale delle finanze punta a consegnare al Consiglio federale la riforma da presentare al Parlamento nella primavera del 2018.
 
La riforma punto per punto  – L’introduzione di un Patent Box obbligatorio in ogni Cantone. L’abrogazione delle norme applicabili alle società con Statuto speciale cantonale, ormai incompatibili con gli standard internazionali. L’avvio di nuove forme di deduzione dal reddito imponibile delle spese per le attività di ricerca e sviluppo. Sono  queste alcune delle principali novità contenute nel Progetto Fiscale 2017. In particolare, col Patent Box “l’utile netto di brevetti e di diritti analoghi viene tassato, su richiesta, con una riduzione del 90 per cento”. Il tutto nel rispetto dello standard Ocse. Secondo il Consiglio federale elvetico la riforma è uno strumento necessario, che consentirà  al Paese di reggere una  “concorrenza fiscale internazionale” sempre più spietata, in particolare in un settore così competitivo.
A mettersi in regola con gli standard internazionali punta anche  la cancellazione delle norme applicabili alle società con Statuto speciale cantonale. Le imprese  –  in particolare quelle transfrontaliere – che si collocano in questo quadro normativo attraversano una fase di forte incertezza del diritto e quindi di insicurezza nella programmazione delle attività economiche.
Sono previste inoltre agevolazioni fiscali aggiuntive per le imprese impegnate nella ricerca e nello sviluppo. Il  Progetto Fiscale 17 autorizza infatti i Cantoni a prevedere un’ulteriore deduzione dalla base di calcolo dell’imposta cantonale sull’utile a fronte delle spese sostenute per le attività R&S svolte nel territorio della Confederazione. Questa ulteriore deduzione non deve però superare il 50 per cento delle spese di ricerca e sviluppo incentivabili.
 
Un progetto federale: i meccanismi per far tornare i conti – Le note ufficiali sottolineano la matrice federalistica del PF17, che lascia  ai Cantoni la possibilità di compensare una parte delle minori entrate previste individuando la strategia più adatta. A questo scopo si stima che confluiranno nei cantoni maggiori entrate per circa 1,2 miliardi di franchi. Il Progetto Fiscale 17 sembra quindi tenere conto della principale critica espressa con i No di febbraio: la paura della  perdita del gettito, col possibile aumento della pressione fiscale nei confronti del contribuente medio. Ma quale sarà l’impatto complessivo del Pf 17 sulle casse svizzere? 750 milioni di franchi svizzeri, ossia oltre 650 milioni di euro. Sarà questo, secondo l’amministrazione fiscale svizzera, il peso economico del Progetto Fiscale 17 sul bilancio della Confederazione. A questa cifra si aggiungerà dal 2014 un contributo complementare ai Cantoni deboli dal punto di vista finanziario, stimato in 189 milioni di franchi.
 
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