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Dal mondo

Sudafrica: una legge di bilancio
all’insegna delle novità fiscali

Imposte dirette, Iva, tassazione sulle plusvalenze da cessioni immobiliari alcuni dei principali interventi

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Lo scorso febbraio il ministro delle Finanze del Sudafrica ha presentato al Parlamento il progetto di Bilancio 2017 contenente una serie di importanti modifiche fiscali per imprese e contribuenti che, dopo l’approvazione definitiva, entreranno in vigore in diverse date nel corso del 2017. Le misure indicate avranno come impatto un inasprimento del carico fiscale a carico dei contribuenti sudafricani pari al 45% del reddito imponibile, contro l’attuale 41%, mentre non sono previste modifiche all’ammontare dell’imposta sul reddito delle società.
 
Le principali novità in materia di imposte dirette e Iva – Le novità di rilievo riguardano, da un lato, l’aumento dell’aliquota della ritenuta alla fonte sui dividendi erogati dalle società residenti in Sudafrica a soggetti non residenti, che aumenterà dal 15 al 20% e, dall’altro, il correlato aumento della tassazione prevista sui dividendi esteri in entrata, dal 15 al 20%.
Sono previste novità anche per quanto riguarda la tassazione sulle plusvalenze da cessioni immobiliari da parte di soggetti non residenti, nei confronti dei quali è prevista una ritenuta alla fonte che costituisce un pagamento anticipato dell’imposta sulle plusvalenze. Per le cessioni effettuate dopo il 22 febbraio 2017 la ritenuta dovrebbe essere aumentata al 10% (a fronte dell’attuale 7,5%), per quanto riguarda le imprese e al 7,5% (in luogo dell’attuale 5%) per le persone fisiche.
 
L’intervento su marchi e brevetti - La proposta di bilancio introduce novità anche in merito alla possibilità di dedurre i canoni sostenuti da un contribuente sudafricano per l’uso o la concessione di Intellectual Property Rights (ad es. marchi e brevetti) di provenienza estera.
Le norme vigenti in Sudafrica non consentono la deducibilità dei canoni sostenuti da contribuenti residenti a fronte dell’utilizzo dei cd. “tainted IP”, ossia marchi o brevetti di origine nazionale che sono stati assegnati ad un soggetto residente in un Paese o Stato a bassa fiscalità e concesso in uso ad un soggetto residente in Sudafrica dietro il pagamento di royalteis.
Il ministero delle Finanze ha riconosciuto che tale disposizione antielusiva potrebbe dissuadere i grandi gruppi residenti in Sudafrica che per finalità esclusivamente commerciali sviluppano la proprietà intellettuale in Paesi offshore. Per questo motivo la proposta di bilancio contiene un allentamento del divieto di deducibilità delle royalties di fonte estera, ma a precise e determinate condizioni che sono ancora in fase di studio.
 
Previsti cambiamenti anche in ambito Iva - Le disposizioni vigenti in materia di Iva prevedono l’obbligo di identificazione per le società non residenti che erogano servizi di natura elettronica nei confronti di soggetti residenti in Sudafrica, al fine di ricevere l’imposta e riversarla all’Erario. Una proposta allo studio prevede l’ampliamento della definizione dei servizi di natura elettronica, tesa a includere il cd. cloud computing, ossia i servizi offerti in maniera virtuale o attraverso applicazione on line, in modo da includere le imprese straniere che offrono tali tipi di servizi a favore di soggetti residenti in Sudafrica tra quelli obbligati all’identificazione.
Al contrario saranno apportate modifiche alla definizione di società residente ai fini IVA per escludere i soggetti stranieri che hanno il centro dell’amministrazione in Sudafrica, in linea con lo spirito della norma che è un’imposta basato sul luogo di stabilimento.
L’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto non dovrebbe subire modifiche, restando  fissa al 14%.
 
L'impegno per il progetto OCSE BEPS – Nella presentazione del progetto di Bilancio, il Ministro delle finanze ha riconosciuto il lavoro svolto dal proprio Paese nell’ambito del Progetto BEPS (Base Erosion and profit shifting), il piano multiaction contro l’evasione e l’elusione delle aziende multinazionali, ribadendo che il Sudafrica è già in possesso di una specifica normativa interna per fronteggiare le principali aree di criticità in ambito BEPS.
In particolare, la posizione attuale del Paese in merito alle raccomandazioni OCSE sulle 15 azioni BEPS risulta essere la seguente:
 
Action 1- Misure fiscali sulle multinazionali della web economy: le multinazionali straniere che offrono servizi di natura elettronica a favore di soggetti residenti in Sudafrica sono tenute a identificarsi al pari di qualsiasi fornitore di servizi residente. Sono in fase di pubblicazione i relativi regolamenti attuativi.
 
Action 2 - Regole contro gli arbitraggi tramite gli strumenti finanziari ibridi (hybrid mismatch agreements): il Sudafrica ha emanato disposizioni fiscali per un puntuale inquadramento fiscale dei redditi provenienti da tali strumenti finanziaria ibridi.
 
Action 3 - Disciplina per l’attribuzione dei profitti alle società controllate estere (Cfc rules): il Sudafrica ha dettagliato le regole CFC.
 
Action 4 – Misure contro la doppia non-tassazione su pagamenti di natura finanziaria: il Paese ha implementato la propria legislazione interna per evitare l’erosione della base imponibile attraverso l’eccessiva deduzione dei redditi di natura finanziaria. A tal riguardo il governo ha annunciato che rivedrà la legislazione alla luce delle raccomandazioni dell'OCSE per frenare un eccessivo finanziamento del debito.
 
Action 5 – Misure per evitare pratiche fiscali dannose: il Sudafrica ha partecipato al Forum sulle pratiche fiscali dannose e ha completato un auto-revisione dei regimi preferenziali.
 
Action 6 – Norme anti-abuso in ambito convenzionale: Il governo ha annunciato che i trattati di futura stipula rispetteranno tutti gli standard minimi del progetto BEPS.
 
Action 7 - Aggiornamento alla definizione di stabile organizzazione: il  Sudafrica seguirà le raccomandazioni per evitare che la stabile organizzazione sia utilizzata allo scopo di frammentare un business in operazioni più piccole.
 
Action 8-10 - Determinazione dei prezzi di trasferimento: le autorità fiscali stanno aggiornando le procedure in materia di transfer pricing, in linea con le linee guida OCSE e il progetto BEPS.
 
Action 11 – Messa a punto di specifici indicatori per la quantificazione e il monitoraggio dei fenomeni BEPS: le autorità fiscali sudafricane continueranno a lavorare con gli altri paesi per frenare i fenomeni di base erosion grazie al miglioramento delle statistiche e dei metodi di valutazione.
 
Action 12 – è previsto uno Standard obbligatorio di disclosure.
 
Action 13 - Nuova documentazione sul transfer pricing: le norme sul country-by-country reporting sono in vigore  dal 2016 a seguito di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
 
Action 14 - Regole per la risoluzione delle controversie.
 
Action 15 – Predisposizione dello strumento multilaterale di modifica delle convenzioni per l’attuazione del pacchetto Beps: al pari di altri Paesi, il Sudafrica ha accettato lo strumento multilaterale di matrice OCSE, che incorpora le raccomandazioni BEPS nella rete esistente dei trattati
 
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