Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Spagna: sul sommerso e le frodi
più incisiva l'azione di contrasto

E' l'obiettivo che il governo si propone di raggiungere con il nuovo progetto presentato al Consiglio dei ministri

Thumbnail
Rafforzare la lotta contro il sommerso e le frodi fiscali introducendo nuove misure tributarie per rendere ancora più efficace l'azione di prevenzione e il contrasto al fenomeno sul fronte istituzionale. È, in estrema sintesi, l'obiettivo che il governo spagnolo si propone di raggiungere con il nuovo progetto presentato in seno al consiglio dei ministri alla metà di aprile. Il 30 marzo scorso il governo aveva già pubblicato il primo impianto di un provvedimento, composto da un mix di misure fiscali, organizzative e normative.

I punti chiave del disegno di legge
In questo contesto il testo del nuovo disegno di legge stabilisce misure aggiuntive a quelle già adottate per combattere l'economia sommersa e le frodi, con controlli più severi nei confronti di coloro che si rendono responsabili di questo tipo di reati varando nuove misure che consentano di recuperare agevolmente il dovuto. Tra queste la limitazione all'uso dei pagamenti in contanti che superano i 2.500 euro relativamente a transazioni che coinvolgono persone fisiche, imprenditori e appaltatori nazionali e l'obbligo per i contribuenti di dichiarare tutti i beni e i conti posseduti all'estero. Il limite è elevato a 15.000 euro se si tratta di persona fisica non residente. In caso di infrazione sono previste sanzioni amministrative che vengono annullate se il soggetto comunica volontariamente, entro tre mesi dal momento effettivo, l’avvenuta transazione monetaria.

Embargo dei beni e misure cautelari
La nuova legge, secondo quanto indicato dai responsabili del governo, dovrebbe non soltanto facilitare l'embargo dei beni ma anche permettere il ricorso a misure cautelari per garantire il recupero dei crediti fiscali. Il riferimento è a quei debiti che sono in sospeso a causa di evasione fiscale o di verifiche da parte dell'Agenzia delle Entrate e per i quali il debitore dichiara fallimento per evitare di effettuare il pagamento.

Il dato tendenziale sulle entrate tributarie in Spagna
Corrisponde a trenta punti percentuali la forbice di variazione che divide la Spagna, il Paese con la minore crescita in termini di entrate tributarie (-8,4%), e quello con la crescita più elevata (Irlanda, +21,8%). Sono le due indicazioni contenute negli ultimi dati  relativi al primo bimestre 2012 della Spagna e di altri Paesi dell'area euro, pubblicati in aprile dal Dipartimento italiano delle Finanze sulla base delle indicazioni trasmesse dalle singole Amministrazioni finanziarie dei Paesi dell'eurozona. Secondo i dati diffusi, anche il Portogallo, con un -5,3%, presenta risultati negativi a fronte dei ritmi di crescita significativa registrati da altri Paesi come la Francia che con un +10,2, nella speciale classifica, si è aggiudicata la seconda posizione.

La legge sulla stabilità finanziaria
Sempre in Spagna dal 1° maggio è in vigore ufficialmente la legge sulla sostenibilità finanziaria che introduce il principio della stabilità di bilancio nella normativa che disciplina le attività e i servizi erogati della pubblica amministrazione e dagli enti pubblici. Il governo si assume la responsabilità costituzionale di coordinarne la politica economica e gli obiettivi. La nuova legge ha ottenuto il sostegno crescente dei gruppi nazionalisti e di tutti i governi regionali e delle autorità locali. La finanza è il problema principale per l'economia spagnola ed è per questo motivo che l'obiettivo del provvedimento è di intervenire  in tempo utile per correggere gli squilibri.

URL: https://fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/spagna-sul-sommerso-e-frodi-piu-incisiva-lazione-contrasto