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Spagna: piano anticrisi e stipendi congelati

Il capo del Governo, Zapatero, ha illustrato come Madrid contribuirà alla stabilizzazione finanziaria dell'eurozona

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Nessun ritocco alle aliquote fiscali, soprattutto l'Iva, che nonostante le pressioni, quindi, resteranno immutate. Piuttosto, lo sforzo di Madrid in vista d'una rapida riduzione del deficit si concentrerà sul taglio delle spese pubbliche. L'appuntamento è al 2011, quando per effetto dei tagli, che dovrebbero nel complesso assicurare 15 miliardi di euro di maggiori risorse, lo squilibrio annuale dei conti dello Stato dovrebbe ripiegare, almeno secondo le stime diffuse dai responsabili dell'Economia di Madrid, dall'attuale 11% del Pil fino ad arrestarsi sulla soglia d'un più modesto 6%. Una performance contabile che, di fatto, dipenderà dalle risorse che effettivamente le amministrazioni, non soltanto centrali, riusciranno a risparmiare fin d'ora. La scelta dell'Esecutivo, peraltro riassunta ed esplicitata dallo stesso capo del Governo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, non prevede, infatti, degli intervalli di tempo significativi per permettere agli operatori economici e ai lavoratori di allinearsi alle novità. I tagli di spesa entreranno subito in vigore, già in estate.

Madrid vara la dieta anti-crisi per stipendi pubblici e pensioni
Tra le misure annunciate da Zapatero, la rimodulazione verso il basso, - 5%, degli stipendi del personale dello Stato è tra quelle che maggiormente hanno sorpreso esperti, tecnici e persino gli osservatori internazionali. Si tratta, infatti, di una misura irrituale nel panorama spagnolo che, da almeno vent'anni, ha visto crescere progressivamente i redditi dei dipendenti pubblici. Un brusco stop, invece, interesserà anche le pensioni che, a partire dal 2011, non s'adegueranno più al tasso annuale d'inflazione, disallineandosi dall'andamento dei prezzi e dei listini.

Giù le mani dall'Iva, e stop ai finanziamenti alle Regioni
Rispetto al fisco, l'imposta sul valore aggiunto, peraltro già transitata dal 16 al 18% con la legge di Bilancio 2009, non registrerà ulteriori incrementi. Piuttosto, maggiori risparmi si dovrebbero ottenere tagliando di 1,2 miliardi di euro i fondi che annualmente Madrid destina alle singole Regioni autonome. Un risparmio di spesa, questo, che dovrà essere sottoposto a un monitoraggio periodico, per evitare che le aree autonome siano costrette a tagliare una gamma eccessiva sul versante dei servizi.
 

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