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Dal mondo

Spagna, compliance e lotta alle frodi
le coordinate per il fisco del XXI secolo

Approvata a fine giugno una legge omnibus in materia tributaria per combattere l’elusione e accrescere l’adempimento spontaneo

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Maggiore controllo sull’uso delle criptovalute, abbassamento del limite del contante da 2.500 a 1.000 euro nelle operazioni commerciali, un giro di vite ai software aziendali che consentano anche solo potenzialmente di tenere due contabilità, una in chiaro e una per l’attività sommersa. E ancora, un nuovo “valore di riferimento” per calcolare con più trasparenza le imposte sui trasferimenti di immobili, patrimoniali e di successione, con lo scopo di aumentare le certezze dei contribuenti e ridurre i contenziosi. Sono alcune delle novità entrate di recente nel sistema tributario spagnolo, dopo l’approvazione definitiva della legge di iniziativa del Governo dedicata alla “Lotta contro le frodi fiscali”, un testo omnibus che prevede disposizioni eterogenee, ma accomunate dall’intento di rendere più efficace l’azione antievasione del Fisco (dal mondo delle scommesse e dei giochi a quello della pianificazione fiscale aggressiva e delle pratiche elusive a livello internazionale) e nello stesso tempo di aumentare l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti attraverso maggiori semplificazioni ma anche riduzioni delle sanzioni in caso di versamenti volontari. 
Insieme alla costituzione di un comitato di esperti che avrà l’incarico di tracciare i contorni di una riforma fiscale di più ampio respiro, la nuova legge n.  11/2021, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale spagnola il 9 luglio scorso, è stata presentata dal Governo come il più importante risultato in campo tributario raggiunto nel primo semestre nel 2021, nonché parte integrante dei progetti strategici che sono stati inclusi nel Piano di risanamento, Trasformazione e Resilienza inviato alla Commissione europea il 30 aprile scorso. 

Occhio alla tecnologia
In generale, sono arrivate al traguardo le principali proposte già contenute nel disegno di legge originario, presentato dal Governo il 13 ottobre 2020 (vedi articolo “Spagna, nuove misure per rafforzare la lotta all’evasione”). Pur intervenendo su fronti eterogenei all’interno della normativa fiscale spagnola, la legge concentra il proprio focus nella prevenzione e nel contrasto delle “forme di frode legate alle nuove tecnologie”, puntando ad ammodernare gli strumenti di contrasto agli illeciti fiscali anche attraverso il recepimento di alcune disposizioni Ue contro le pratiche elusive delle direttive Atad. Sullo sfondo, inoltre, l’obiettivo ulteriore di ridurre i contenziosi tra Fisco e contribuenti attraverso l’adempimento spontaneo degli obblighi fiscali.  Per realizzare questi obiettivi, in 19 articoli più una serie di disposizioni aggiuntive, transitorie e finali sono state operate una serie di micro e macro modifiche all’interno di svariati settori del fisco. Per esempio, in ambito business, la legge rende obbligatorio per gli operatori l’utilizzo di programmi e software aziendali che garantiscano la tracciabilità e l’inalterabilità delle registrazioni contabili, pena l’applicazione di sanzioni salatissime (fino a 150mila euro per la commercializzazione e 50mila euro l’anno per l’uso). Nello specifico, la norma richiede che i sistemi elettronici utilizzati nella contabilità o nella gestione aziendale rispettino determinati requisiti tecnici che garantiscano l'integrità, la conservazione, la tracciabilità e l'inalterabilità delle registrazioni delle operazioni e che siano dotati per questo di una specifica certificazione.  
Sempre sul fronte del contrasto all’evasione, la legge punta un faro sulla circolazione delle criptovalute, introducendo un obbligo d’informazione, in capo ai fornitori di servizi connessi alla gestione delle attività con monete virtuali, sulla detenzione e l'effettuazione di operazioni che riguardino contribuenti spagnoli. Si riduce, inoltre, la soglia del pagamento in contanti concesso per le operazioni commerciali, che passa da 2.500 euro a 1.000 euro, mentre viene abbassato da 15.000 a 10.000 euro l’importo massimo per il pagamento in contanti da parte delle persone fisiche con domicilio fiscale al di fuori della Spagna. È confermata la riduzione da un milione di euro a 600mila euro della soglia minima di debito che comporta l’inserimento nella lista pubblica dei debitori della Tesoreria Pubblica, l’elenco dei soggetti che detengono i maggiori debiti con il Fisco, periodicamente pubblicato a scopo deterrente sul sito dell’Agenzia delle entrate spagnola.

Le novità rispetto al disegno di legge iniziale 
Durante l'iter parlamentare sono stati recepiti anche una serie di emendamenti: al Congresso dei deputati, ad esempio, è stato approvato che le Socimi (società di investimento immobiliare quotate) paghino il 15% di tasse sugli utili non distribuiti. Inoltre, per quanto riguarda le Sicav (società di investimento a capitale variabile), il loro controllo viene rafforzato attraverso un requisito minimo di investimento di 2.500 euro, o 12.500 euro nel caso di società per comparti, per i soci che devono essere almeno 100. Un altro emendamento presentato alla Camera ha inserito nella legislazione spagnola la necessità del consenso del contribuente o di un’autorizzazione giudiziaria motivata per le verifiche fiscali presso il domicilio di un contribuente. Altre modifiche erano state introdotte nel corso dei loro lavori in Senato, in particolare riguardanti il trattamento fiscale dei patti successori.  

Il valore di riferimento del Catasto alla base delle imposte patrimoniali
La legge modifica inoltre il cosiddetto “valore effettivo degli immobili”, che incide sul calcolo della base imponibile per l'imposta sulle successioni e sulle donazioni, l'imposta sui trasferimenti di capitale e l'imposta sul patrimonio. In particolare, la norma prevede che per queste tipologie di imposte non si prenda più come base imponibile il valore reale degli immobili, ma un “valore di riferimento” che verrà individuato ogni anno dalla Direzione Generale di Catasto sulla base dei trasferimenti e operazioni avvenuti nella stessa area in cui si trova l’immobile. L’obiettivo è quello di dare maggiore certezza ai contribuenti sul carico fiscale che verrà richiesto e ridurre così i contenziosi sulla corretta valorizzazione degli immobili oggetto di compravendita o anche trasferiti a seguito di donazione o eredità. La novità si applicherà sui trasferimenti di immobili che si realizzeranno a partire dal 1° gennaio 2022. 
Il testo della legge, con tutte le novità che contiene, è consultabile sul sito del Boletín Oficial del Estado.
 

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