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Dal mondo

Il sistema tributario della Slovenia

L'amministrazione finanziaria e quella delle dogane provvedono direttamente alla riscossione delle imposte

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La revisione del sistema tributario, iniziata dopo la dichiarazione di indipendenza della Repubblica di Slovenia nel 1991, è praticamente giunta alla fine con l'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto (Ddv) e delle accise (Trosarine) nel 1999. Il nuovo sistema, con l'esenzione dell'imposta sulla proprietà, è simile allo standard dei Paesi membri dell'Ocse. Occorre in ogni caso ricordare che al momento la Slovenia non è Paese membro dell'Ocse.
Le caratteristiche principali della riforma del sistema tributario in vigore nell'ex Repubblica Socialista Federata di Slovenia (quale parte integrante della Repubblica Socialista Federale Jugoslava) sono essenzialmente le seguenti:
- armonizzazione della normativa fiscale agli standard europei
- coordinamento fra il sistema delle entrate tributarie e la disciplina della formazione del bilancio preventivo dello Stato, la quale prevede il finanziamento generale della spesa pubblica (comprese le attività economiche, che nel sistema socialista di autogestione erano finanziate da contributi corrisposti dalle singole comunità d'interesse autogestite)
- riduzione del numero degli strumenti impositivi (ben 47 anteriormente alla riforma), venutosi a creare in conseguenza della complessità assunta dal sistema autogestito. La Slovenia rappresenta un modello di economia piccola ma molto aperta. Queste caratteristiche sono state tenute presente nell'architettura del sistema tributario che tende alla semplificazione come testimoniato dal limitato numero di imposte e dalle non eccessivamente complicate procedure amministrative. Sono presenti, inoltre, notevoli incentivi all'investimento e uno speciale regime di tassazione in specifiche aree geografiche.

In un mondo caratterizzato da una crescita internazionale, il sistema tributario si sforza di facilitare un processo, ponendo soluzioni alle situazioni in cambiamento continuo più che proporre continui cambiamenti. Il sistema tributario sta attualmente subendo riforme aventi lo scopo di armonizzare il sistema stesso a quelli dei Paesi membri dell'Unione europea.

Il sistema tributario della Slovenia è composto da tre grandi categorie di tributi:
1. imposte dirette sul reddito
2. imposte dirette sul patrimonio
3. imposte indirette.
Tutte le imposte sono riscosse dall'Amministrazione finanziaria della Repubblica di Slovenia, la Davcna Uprava Republike Slovenije (DURS), vale a dire l'equivalente della nostra Agenzia delle Entrate. Fanno eccezione le accise e i dazi doganali che sono riscossi dall'amministrazione doganale Carina Uprava Republike Slovenije (CURS).
Occorre ricordare, infatti, che in Slovenia non esiste un sistema di riscossione simile a quello italiano basato sulla presenza di concessionari per la riscossione; l'amministrazione finanziaria e quella delle dogane provvedono direttamente alla riscossione dei tributi.


Passiamo adesso all'analisi dei principali tributi.

Imposta sul reddito delle società (Davek od dobicka pravnih oseb)
L'imposta sul reddito delle società è imposta sui profitti delle società private con un'aliquota del 25 per cento, con possibilità di un'aliquota che non deve essere inferiore al 10 per cento nel caso di aziende stabilite nelle "zone economiche speciali". Gli ammortamenti ammessi sono abbastanza favorevoli sui fabbricati (5 per cento) e sui macchinari e le attrezzature (25 per cento). Un generale incentivo all'investimento prevede una deduzione dalla base impositiva del 20 per cento dell'investimento di tutte le attività di bilancio (ad eccezione delle autovetture) e un addizionale 20 per cento in attrezzature e immobilizzazioni immateriali (per l'anno di imposta 2003 le percentuali sono il 30 per cento per gli investimenti in immobilizzazioni iscritte in bilancio e 10 per cento per investimenti in attrezzature e immobilizzazioni immateriali; nell'anno 2004 saranno rispettivamente il 25 per cento e il 15 per cento, per un totale, comunque, del 40 per cento dell'investimento netto).

Dividendi
Le società eroganti effettuano una ritenuta del 25 per cento sui dividendi erogati ai residenti e del 15 per cento sui dividendi pagati a soggetti esteri a meno che non sia diversamente previsto da accordi sulle doppie imposizioni. Se l'imposta sulle società è stata preventivamente applicata non esiste ritenuta su un residente sloveno che sia persona giuridica. Ricordiamo che in Slovenia il concetto di persona giuridica si applica tanto alle società di capitali quanto alle società di persone.

Imposta sulle banche (Davek na bilancno vsoto bank in hranilinic)
L'imposta è pagata dalle banche e casse di risparmio. Essa è applicata su tutte le immobilizzazioni di bilancio (assets) con una deduzione sull'imposta delle persone giuridiche. L'aliquota di imposta è pari al 3 per cento.

Imposta sul reddito delle persone fisiche (Dohodnina)
L'imposta si applica sui redditi prodotti dalle persone fisiche. Ci sono sei categorie di imposte:
1. reddito da lavoro dipendente, pensioni e altri percettori
2. reddito di impresa o di attività professionale
3. reddito agricolo
4. reddito sulla proprietà
5. reddito sui diritti di proprietà
6. reddito sulle plusvalenze patrimoniali (capital gains).
Il reddito tassabile di un soggetto, percepito in anno solare, è tassato con aliquote progressive. Situazioni personali sono tenute in considerazione quando, accertando l'imposta da pagare, i contributi sociali obbligatori sono dedotti insieme a certi costi.
Vi sono sei scaglioni di imposta pari al 17, 35, 37, 40, 45 e 50 per cento. Il meccanismo di tassazione è molto simile al sistema della nostra ritenuta di acconto. Su ciascuno dei redditi viene operata una prima imposizione che poi viene dedotta dalla tassazione finale e le differenze sono accertate dagli uffici finanziari che poi provvedono anche alla riscossione dell'imposta. In Slovenia, infatti, non è ancora attuato l'istituto dell'autoliquidazione come in gran parte dei Paesi occidentali, compresa l'Italia.
L'aliquota di imposta su situazioni come i contratti a tempo determinato o l'imposta sulla proprietà o sui diritti di proprietà è del 25 per cento. L'aliquota sull'imposta pagata anticipatamente sui capital gains è del 30 per cento.

Imposta sulle retribuzioni corrisposte (Davek na izplacane place)
L'imposta sulle retribuzioni è applicata sui salari e stipendi lordi dei soggetti obbligati al pagamento dei contributi sociali obbligatori. Essa viene applicata con aliquota progressiva secondo il seguente schema:


Le aziende che assumono soggetti disabili che rappresentino almeno il 40 per cento della forza lavoro totale durante l'intero anno, così come le delegazioni diplomatiche, sono esentate dal pagamento dell'imposta.

Imposta sui contratti di lavoro (Posebni davek na dolocene prejemke)
Questa imposta è applicata sui pagamenti lordi fatti ai soggetti che lavorano a tempo determinato con un'aliquota del 25 per cento. Alcune tipologie di lavoro sono esentate.

Contributi sociali (Prispevki za socialno varnost)
Accanto all'imposta sul reddito, le persone fisiche devono pagare i contributi sociali. I contributi sono a carico tanto del datore di lavoro quanto del prestatore di lavoro. I lavoratori autonomi devono pagare comunque tali contributi.
Esistono quattro tipi di contributi pagati, di cui due pagati a due fondi di previdenza e gli altri due pagati direttamente al Tesoro dello Stato:
1. per pensione e assicurazione sugli infortuni pagati al Fondo pensioni
2. per assistenza medico-sanitaria pagati al Fondo salute
3. per disoccupazione pagati all'erario
4. per maternità pagati all'erario.

Imposta sulle vincite alle Lotterie (Davek na dobitke od iger na sreco) Questa imposta è applicata sui soggetti che vincono premi alle lotterie nazionali. L'imposta è trattenuta dagli organizzatori a un tasso del 15 per cento.

Imposta sui giochi e le scommesse (Davek od iger na sreco)
Questa imposta viene prelevata sul guadagno netto delle attività di giochi e scommesse. Le concessioni sono tassate ad aliquote progressive che vanno dal 5 al 35 per cento.

Imposta sulle successioni e donazioni (Davek na dediscine in darla)
Questa imposta è pagata dai percettori. Essa è applicata sulla proprietà ereditata o sulle donazioni a valori di mercato. La tassazione è applicata sulla base di aliquote progressive che dipendono dal grado di parentela con il dante causa. Le relazioni sono classificate in quattro classi.
Esistono esenzioni a coniugi e discendenti diretti, agricoltori e altri speciali gruppi.

Imposta sul patrimonio (Davek od premozenja)
L'imposta sul patrimonio è dovuta sugli appartamenti urbani, le seconde case e le imbarcazioni. L'imposta è applicata con diverse aliquote dipendenti dal valore degli immobili o dalla lunghezza delle imbarcazioni. Esistono esenzioni per certi tipi di edifici come quelli agricoli e per scopi industriali oltre agli immobili di interesse culturale.

Imposta sui motoveicoli (Davek na motorna vozila)
L'imposta sui motoveicoli è pagata per l'uso delle strade. L'imposta è pagata dal proprietario e il suo ammontare dipende dal tipo di veicolo.

Imposta sul valore aggiunto (Davek na dodano vrednost - DDV)
L'Iva è una tassa generale sul consumo applicata su una base netta. Essa è compresa nel prezzo ed è pagata dai consumatori sull'acquisto di beni e sulla prestazione di servizi.
Il meccanismo di applicazione è pressoché identico a quello degli altri Paesi comunitari. Tutte le aziende pagano l'Iva, a eccezione di certe attività, come i piccoli imprenditori e gli agricoltori al di sotto di certe soglie, gli esportatori, eccetera. Vi sono due aliquote di imposta:
1. aliquota ordinaria pari al 20 per cento
2. aliquota ridotta pari al 8,5 per cento.

Accise (Trosarine)
Le accise sono prelevate su alcool e bevande alcoliche, oli minerali, gas e derivati del tabacco.
I soggetti tenuti al pagamento delle accise sono i produttori, gli importatori di prodotti e le persone sulle quali il prelievo può essere trasferito per legge. I prodotti predisposti per l'esportazione ne sono esentati.

Dazi doganali
I dazi doganali sono applicati sulle merci importate. Essi sono applicati sull'ammontare del valore delle merci oggetto dell'importazione. Le aliquote di tariffa per le merci industriali variano dallo 0 al 27 per cento. Per alcuni prodotti agricoli le tariffe sono più alte. La Slovenia ha concluso diversi accordi di libero scambio (Ue, Cefta, Efta, Croazia) e le merci provenienti da queste zone sono sottoposte ad aliquote agevolate.

Imposta sui premi di assicurazione (Davek od prometa zavarovalnih poslov)
Questa imposta è prelevata sui premi assicurativi pagati alle compagnie assicurative. L'aliquota è pari al 6,5 per cento.

Imposta sul trasferimento della proprietà immobiliare (Davek na promet nepremicnin) L'imposta è applicata sull'ammontare delle transazioni a un'aliquota del 2 per cento se l'Iva su queste transazioni non è dovuta. L'imposta è dovuta dai venditori se non è convenuto diversamente. Esistono esenzioni per talune tipologie di proprietà immobiliare.

La fiscalità degli enti territoriali: capacità impositiva e destinazione delle entrate tributarie
La Costituzione slovena (articoli 146 e 147) prevede che gli enti locali territoriali, al fine di procurarsi i mezzi finanziari per lo svolgimento dei propri compiti, possano introdurre imposte e altri strumenti di prelievo, alle condizioni previste dalla Costituzione e dalla Legge.
Analogamente a quanto avviene in Italia, i tributi locali in Slovenia vengono istituiti dalla legge statale. Questa ne disciplina gli elementi essenziali, lasciando poi ai Comuni la determinazione di alcuni elementi (ad esempio, le aliquote da applicare) e la riscossione.
Le imposte "comunali" più rilevanti sono quella sul patrimonio, quella sui trasferimenti immobiliari, quella sull'uso delle superfici edificabili. Solo per quest'ultima, in realtà, la legge istitutiva ha effettivamente previsto la potestà dei Comuni di determinare alcuni elementi dell'imposta (analogamente a quanto avviene in Italia per l'Ici).
Le entrate tributarie, prelevate per mezzo degli strumenti sopra descritti, sono destinate allo Stato, agli Enti territoriali, ovvero a entrambi nei modi e nella misura determinata dalla legge.
Le somme provenienti dalla riscossione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sono destinate per il 65 per cento allo Stato, per il 35 per cento ai Comuni.
Spettano invece esclusivamente allo Stato le entrate dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche, dell'Iva, dell'imposta sulle retribuzioni corrisposte, delle tasse giudiziarie e di altri tributi e tasse minori.
Ai Comuni spettano gli introiti delle imposte sul patrimonio, sui trasferimenti immobiliari, sulle successioni e sulle donazioni, sulle vincite da giochi e da scommesse.
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