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Portogallo, nella Finanziaria le novità su tassazione societaria

Sono cinque i punti essenziali contenuti nella legge di bilancio che, se approvata, entreranno in vigore da quest'anno

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La legge finanziaria portoghese è approdata in parlamento lo scorso 26 gennaio. Le principali misure di fiscalità societaria che, se approvate, (la votazione definitiva è prevista il 12 marzo) entreranno in vigore a decorrere dall'anno d'imposta 2010 possono riepilogarsi nei seguenti punti.

Bonus e premi
I bonus ed i premi pagati ai manager ed agli amministratori di ammontare superiore al 25% del salario annuale e se eccedono (per singolo manager o amministratore) i 27.500 euro, saranno soggetti ad una tassa ad hoc (taxa autonoma) pari al 35% del compenso (50% se l'entità che eroga il compenso è una istituzione finanziaria). La tassa verrà a gravare sull'impresa erogante e non sul percipiente. Nessun limite è previsto se almeno il 50% del bonus verrà erogato in un arco temporale minimo di tre anni e verrà effettivamente connesso alla performance reddituale dell'impresa nel periodo.

Dividendi "in uscita"
L'esenzione dall'applicazione della ritenuta alla fonte viene estesa ai dividendi "in uscita" distribuiti ad entità residenti in un Paese aderente allo Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE). Sostanzialmente, rientrano tra questi Stati la Norvegia e l'Islanda, ma non il Liechtenstein che non ha sottoscritto alcun accordo sullo scambio di informazioni con il Portogallo. Naturalmente, l'esenzione viene concessa solo se soddisfatti i requisiti soggettivi ed oggettivi imposti dalla Direttiva 90/435/C, modificata dalla  Direttiva 2003/123/CE (cosiddetta Direttiva madre-figlia). In sintesi, è necessario che la società estera sia costituita in una delle forme giuridiche elencate nell'allegato alla Direttiva e che sia soggetta ad una delle imposte sui redditi societari indicata nell'allegato, senza la possibilità di fruire di opzioni od esonero. Occorre, inoltre, la residenza del percipiente ai fini fiscali in un Paese UE/SEE, nonché il possesso di una percentuale partecipativa non inferiore al 10% per un holding period di almeno un anno. L'esenzione si applica, altresì, ai dividendi percepiti dalle stabili organizzazioni situate in uno Stato Membro UE o in uno Stato aderente al SEE, la cui casa madre è residente in un altro Stato Membro UE o SEE.

Dividendi "in entrata"
La partecipation exemption viene estesa anche ai dividendi transnazionali "in entrata" distribuiti da entità residenti in un Paese aderente all'accordo sul SEE, e si applica inoltre alle stabili organizzazioni in Portogallo di una entità residente in un Paese UE/SEE. Le condizioni richieste per l'esenzione sono le medesime indicate al precedente punto.

L'imposta minima sui redditi societari
L'impianto dell'imposta sui redditi societari in Portogallo (imposto sobre o rendimento das pessoas colectivas) prevede un meccanismo in base al quale l'imposta dovuta non può essere inferiore al 60% dell'imposta calcolata in assenza di determinati incentivi fiscali, specificatamente elencati dalla legge, delle deduzioni in relazione ai contributi integrativi versati ai fondi pensione e delle perdite fiscali trasferite, a determinate condizioni, in conseguenza di ristrutturazioni societarie. La legge finanziaria per il 2010 include la proposta di innalzare la soglia dal 60 % al 75%.

Gli incentivi fiscali per le Pmi
La legge finanziaria contiene una proposta per l'introduzione di incentivi fiscali per le piccolo-medie imprese a sostegno della quotazione sul mercato borsistico. La proposta di legge offrirebbe una deduzione pari al 200% delle spese sostenute per le offerte pubbliche iniziali (Initial Public Offering o Ipo) con un limite massimo pari a 200mila euro su un periodo di tre anni.

Le Convenzioni fiscali e trattati sullo scambio di informazioni
Nella legge finanziaria per il 2010 è espressa l'intenzione del governo di portare avanti il processo di negoziazione per la sottoscrizione di accordi sullo scambio di informazioni (Tax Information Exchange Agreement) con Stati o territori a fiscalità privilegiata. Tra le giurisdizioni con le quali sono già iniziate le trattative vi sono Jersey, Guernsey, l'Isola di Man, le Isole Cayman, le Bermuda, Gibilterra e le Isole Vergini britanniche.

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