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Dal mondo

Ocse: aumenta la pressione fiscale
sui salari nei Paesi aderenti

A indicarlo una nota dell’organizzazione parigina che anticipa i contenuti del Rapporto “Taxing Wages 2013”

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La pressione fiscale sul lavoro nei paesi Ocse continua a crescere. Le nuove statistiche, diffuse nei giorni scorsi, mostrano che, nei Paesi interessati, gli oneri di sicurezza sociale e l’imposta media sui redditi da lavoro dipendente sono aumentati dello 0,1% nel 2012, per arrivare a una media del 35,6%. A indicarlo è il nuovo rapporto Ocse, di cui nei giorni scorsi è stata diramata una anticipazione. L’intero set di dati sarà disponibile in “Taxing Wages 2013” a partire da maggio.
 
I dati per singolo Stato
Nello scorso anno, rileva la nota, la tassazione sui salari è aumentata in 19 dei 34 Paesi Ocse. Gli incrementi più rilevanti sono stati riscontrati nei Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Slovacca, Spagna e Australia. Complessivamente, sottolinea l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico,  a partire dal 2010 la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente è  aumentata in 26 dei 34 Paesi Ocse (soltanto 7 sono gli Stati in cui è stata registrata una flessione). Si inverte, almeno parzialmente, la tendenza alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro che aveva caratterizzato il periodo compreso fra il 2007 e il 2010. 
 
Cuneo fiscale e composizione familiare
La pressione fiscale più elevata sui salari per i lavoratori single senza figli è stata registrata in Belgio (56,0%), Francia (50,2%), Germania (49,7 %) e Ungheria (49,4%). In coda alla classifica il Cile (7%), la Nuova Zelanda (16,4%) e il Messico (19,0%).  L’Italia, col 47,6%, si piazza al sesto posto. Diverso il discorso per le famiglie con un solo reddito e due figli. In questa tipologia di reddito e composizione familiare, infatti, il cuneo fiscale medio dei paesi Ocse nel 2012 è del 26,1%. Per i nuclei familiari  monoreddito con due figli il cuneo fiscale più elevato è stato registrato in Francia (43,1%), Grecia (43,0%), Belgio (41,4%) e Italia (38,3%). Nella stessa tipologia la più bassa tassazione sul lavoro è stata riscontrata in Nuova Zelanda (0,6%), Irlanda (6,4%), Cile (7%) e Svizzera (9,5%).
 
Le eccezioni più rilevanti
Nell’insieme dei Paesi Ocse, con le eccezioni di Messico e Cile, il cuneo fiscale per le famiglie con bambini è inferiore a quello per i singoli individui senza figli. Le differenze sono particolarmente consistenti in Lussemburgo, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Irlanda, Nuova Zelanda e Slovenia.
 
Il caso del Giappone
Da segnalare, infine, il caso nipponico. In Giappone, infatti, a causa della soppressione delle detrazioni per i figli a carico, si registra nel 2012 il maggiore incremento del carico fiscale per le famiglie con bambini con una fonte di reddito (+2,4%), a fronte di un aumento dello 0,3% per i lavoratori single.



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