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Dal mondo

Nigeria: sì all’amnistia fiscale.
Pronto un piano antievasione

È l’ultima novità decisa dal governo che ha dato mandato all’Agenzia delle Entrate di stabilire termini e modalità

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La Repubblica federale di Nigeria ha concentrato negli ultimi tempi i propri sforzi nel tentativo di diversificare le fonti di entrate pubbliche, puntando in particolar modo sull’aumento delle imposte in rapporto al prodotto interno lordo (PIL). Il raggiungimento di questo obiettivo ha portato a una revisione globale della politica fiscale, mossa dalla volontà di lanciare un messaggio corretto agli investitori locali e internazionali, proprio alla luce del fatto che le aziende reagiscono alla politica fiscale attuata, regolando di conseguenza i propri investimenti.
Nonostante l’esistenza di un programma di politica fiscale nazionale (National Tax Policy - NTP) dal 2012, è apparso evidente, infatti, che la maggior parte degli stakeholder non fosse a conoscenza delle sue disposizioni e delle conseguenze della sua mancata applicazione. Pertanto, per affrontare e cercare di risolver questo problema, il Ministro delle Finanze Kemi Adeosun ha inaugurato, a partire dal mese di agosto, un comitato incaricato di rivedere il programma fiscale e di lavorare a nuove strategie per la sua implementazione.

Parola d'ordine: intensificare le attività - In questa ottica il Governo nigeriano ha ideato negli ultimi mesi una serie di manovre per intensificare le attività finalizzate al contrasto dell’evasione. Il giro di vite mira a colpire, in particolar modo, 700.000 aziende ma il Fisco nigeriano dà la caccia anche alle persone fisiche, come testimoniato recentemente dalle dichiarazioni di Tunde Fowler. Il presidente del Fisco federale (Firs) ha affermato che il governo di Abuja è attualmente alla ricerca di nuove fonti di entrate per fronteggiare il crollo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Una crisi che ha spinto la più grande economia dell’Africa alla sua prima recessione in più di 20 anni.
 
Il programma governativo – La manovra si sviluppa lungo tre direttrici d’azione. Innanzitutto, la Nigeria ha deciso di portare in tribunale alcune tra la maggiori compagnie petrolifere mondiali, con l’accusa di aver esportato illegalmente greggio per 12,7 miliardi di dollari.
Il Governo, inoltre, ha recentemente creato una rete di esattori che hanno il compito di spiegare le procedure e avviare la tracciabilità dei pagamenti delle imposte. L’intento è quello di raggiungere, entro la fine dell’anno, 10 milioni in più di persone registrate al Fisco. Il traguardo è lontanissimo se si considera che, su 180 milioni di abitanti, che ne fanno il Paese più popoloso dell’Africa, l’80% della forza lavoro nigeriana non paga le tasse.
Per raggiungere questo obiettivo, l’Agenzia federale delle Entrate ha dichiarato a partire dallo scorso mese di ottobre anche un’amnistia fiscale parziale, che durerà per  45 giorni e prevede la piena rinuncia di sanzioni e interessi sulle passività fiscali per le annualità 2013-2015.
 
I dettagli dell’amnistia - Per usufruire della finestra, il contribuente deve impegnarsi a pagare immediatamente  almeno il 25% delle imposte dovute, mentre il saldo può essere versato in seguito a rate. La speranza è che quest’arco temporale di 45 giorni spinga i cittadini a farsi avanti e a registrare la propria posizione fiscale, in modo da poter usufruire delle esenzioni previste.  Molta gente che non è nota al Fisco, infatti, ha paura di esporsi perché teme di dover versare anche gli arretrati di due o tre anni.
Il provvedimento, senz’altro positivo dal punto di vista complessivo, lascia comunque alcuni dubbi nell’opinione pubblica locale. Non è chiaro, infatti, se il periodo verrà calcolato dal punto di vista contabile o fiscale e se i contribuenti che sono già sotto indagine per gli anni indicati, potranno optare o meno per l’amnistia. Inoltre, sarebbe interessante capire cosa è previsto per i cittadini che vogliano denunciare i propri redditi per periodi antecedenti al 2013, dato che il temine di prescrizione, quando applicabile, dura 6 anni.
 
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