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Dal mondo

India, bilancio della riforma Gst.
L’imposta sui consumi compie 4 anni

Dal Governo valutazione positiva dell’imposta su beni e servizi che ha unificato il mercato indiano. Le proposte della Commissione Finanze

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“La più vasta riforma delle imposte indirette”. Così nel 2017 il Fisco di Nuova Delhi ha definito l’introduzione di un’unica Imposta sul valore aggiunto per tutta l’India, la Good and services tax (Gst). L’Iva indiana ha soppiantato il precedente sistema fiscale federale, in cui le aliquote erano stabilite dai singoli Stati, per favorire lo sviluppo di un unico mercato nazionale. Ma quali sono gli effetti della riforma a quattro anni dall’entrata in vigore? Questo cambiamento epocale è stato recentemente promosso (e celebrato) dal Governo e analizzato dalla Commissione Finanze, che ha proposto di semplificare il sistema di aliquote.  Il 1° luglio, denominato ora Gst Day, oltre 54mila contribuenti sono stati premiati per la loro puntualità nello svolgere gli adempimenti relativi a questa imposta.

Un attestato ai contribuenti più puntuali
In occasione del Gst Day, a quattro anni esatti dall’introduzione di questa storica riforma fiscale, l’Amministrazione finanziaria ha premiato oltre 54mila contribuenti indiani con un attestato di merito per avere presentato tempestivamente le relative dichiarazioni fiscali e per pagato l’imposta in contanti. L’88% dei premiati gestisce imprese di ridotta dimensione, per la precisione micro (36%), piccole (41%) e medie (11%): attività appartenenti ad un ampio spettro di settori in tutto il territorio nazionale. “Il Governo – si legge in una nota stampa – è impegnato per il continuo miglioramento dei servizi fiscali e cerca la cooperazione con tutti i contribuenti per l’incremento della Tax Compliance”.

Tempo di bilanci, il punto di vista del Governo e le proposte della Commissione Finanze
Per la ministra delle Finanze indiana, Nirmala Sitharaman, la riforma dell’imposta sui consumi è stata un successo indiscutibile, così sintetizzato in una nota ufficiale: “Si tratta di una riforma storica. Negli anni c’è stata una riduzione delle aliquote e una semplificazione delle procedure. La crescita dell’economia ha poi portato alla estensione della base imponibile. Le entrate sono cresciute costantemente”.  Questo entusiasmo per i progressi conseguiti grazie all’introduzione della Gst è condiviso dal primo Ministro, Narendra Modi, fra i principali sostenitori di una riforma che ha davvero cambiato il volto del fisco indiano. ”L’introduzione della Gst – ha commentato Modi con un tweet – ha rappresentato una pietra miliare per l’economia dell’India. Il numero complessivo di imposte si è ridotto […] ed è diminuita la pressione fiscale sul cittadino medio. Sono, invece, significativamente aumentate le entrate fiscali, la trasparenza e la compliance fiscale”.  Alle parole corrisponde la solidità dei numeri.  Ad oggi sono state presentate oltre 660 milioni di dichiarazioni Gst e le entrate relative a questa imposta sono cresciute costantemente per arrivare a superare il livello di mille miliardi di rupie indiane (circa 11,5 miliardi di euro) per otto mesi consecutivi di fila. Da un punto di vista più tecnico, la Commissione Finanze ha suggerito alcune misure per semplificare il sistema: unificare in una sola percentuale di tassazione i beni e servizi finora sottoposti alle aliquote del 12% e del 18 % e ridurre a tre aliquote complessive il sistema.

Gst vs Covid, riduzione delle aliquote per affrontare la pandemia
L’aggravarsi della diffusione del Covid 19 nel subcontinente indiano ha spinto il Gst Council – organismo responsabile della gestione di questo tributo – a ridurre o azzerare le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto su alcuni beni e servizi ritenuti essenziali nel contrasto alla pandemia nel giugno 2021. In particolare, è stata portata a zero la Gst su due farmaci e ridotta al 5% quella sull’ossigeno per uso medico e sui test per rilevare la positività al virus. La Gst consente di introdurre queste variazioni di aliquote in maniera centralizzata e più rapida rispetto al precedente sistema fiscale, che aveva un’organizzazione di tipo federale.

Pillole di storia
Il percorso che ha preceduto l’introduzione della Gst è stato lungo e ad ostacoli. Il primo passo significativo è stato compiuto cinque anni fa, nel 2016, col via libera a un emendamento alla Costituzione passato per l’accordo fra le principali forze politiche del Paese e la conseguente approvazione parlamentare. Successivamente la riforma dell’imposta sul valore aggiunto è stata sottoposta all’esame delle 29 assemblee statali indiane.

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