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Dal mondo

Germania: fiscalità ed equità
per una crescita sostenibile

Dal 14 al 16 giugno Berlino ha ospitato la prima conferenza sulla trasparenza ed efficacia dei sistemi tributari

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150 rappresentanti di organizzazioni governative, del mondo accademico e della società civile si sono dati appuntamento a Berlino, dal 14 al 16 giugno, per la prima Conferenza Internazionale su Fiscalità e Sviluppo.[1] La Conferenza è stata organizzata dall’International Tax Compact (ITC) e dall’Addis Tax Initiative (ATI ), con il sostegno finanziario della Repubblica federale di Germania e dell’Unione europea. Nel quadro degli obiettivi tracciati dall’ATI, principale scopo dell’appuntamento di Berlino è stato promuovere i contatti, favorire gli accordi e porre le basi per future iniziative di collaborazione e cooperazione tra i partecipanti.
 
Il ruolo dell’Agenzia delle Entrate
Anche l’Amministrazione fiscale italiana era presente a Berlino, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e con l’AICS (l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo). Fabio Le Donne, per il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), e Cinzia Castelli, per l’Agenzia delle Entrate, hanno colto questa importante occasione per presentare i risultati raggiunti dall’organizzazione e offrire le capacità ed esperienze già maturate a supporto dei Paesi meno avanzati.
 
Il contributo offerto dall’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate durante il market place ha presentato le proprie attività di Tax Capacity Building e i progetti di collaborazione e cooperazione intrapresi.
In particolare, è stata illustrata l’esperienza in Albania in materia di transfer pricing nell’ambito del programma “Tax Inspector Without Borders”(TIWB) dell’OCSE e quella relativa al “Fostering Tax Transparency” per l’implementazione del Common Report Standard (CRS).
Interesse ha destato poi la recente collaborazione che alcune amministrazioni fiscali, tra cui l’Agenzia delle Entrate, hanno prestato all’Agenzia Canadese per lo sviluppo della piattaforma “KSP” (Knowledge Sharing Platform), dedicata alla condivisione tra funzionari ed esperti delle amministrazioni di informazioni sovranazionali in ambito fiscale. 
La Conferenza è stata anche l’occasione per la presentazione dell’ATI Monitoring Report 2015[2], documento che illustra gli obiettivi, le strategie e i risultati ottenuti da 39 paesi partner firmatari nel 2015 dell’Addis Tax Initiative, tra cui l’Italia.
 
ATI e ITC le nuove prospettive della cooperazione
L’Addis Tax Initiative, in acronimo ATI, è nata nel corso della terza conferenza internazionale dell’ONU sul finanziamento dello sviluppo per realizzare gli obiettivi indicati dall’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Si tratta di uno strumento dinamico di azione, finalizzato a favorire la crescita dei Paesi in via di sviluppo attraverso una più efficiente mobilitazione delle risorse nazionali (DRM) . L’ATI opera come partenariato tra Paesi e organismi internazionali ed esprime il crescente riconoscimento a livello internazionale del ruolo che può svolgere, per il progresso dei Paesi meno avanzati, una maggiore equità, trasparenza ed efficacia dei sistemi fiscali.
In questo quadro si colloca anche l’iniziativa rappresentata dall’International Tax Compact, in acronimo ITC. L’ITC è una piattaforma informale orientata a “connettere” diversi attori, quali responsabili politici, amministratori, rappresentanti della società civile e del settore privato, operanti nel campo della fiscalità e dello sviluppo. L’obiettivo dell’ITC è facilitare i contatti tra questi soggetti contribuendo così a realizzare gli obiettivi dell’Addis Tax Initiative.
 
La conferenza di Berlino
I propositi dei tre giorni di Berlino erano molteplici: offrire ai Paesi in via di sviluppo l’opportunità di illustrare le proprie necessità e bisogni; fornire un’occasione di incontro e di scambio sulle diverse prospettive ed esperienze avute; contribuire alla realizzazione degli impegni presi dai partner in sede ATI, in particolare  di raddoppiare entro il 2020 la cooperazione tecnica nel campo della mobilitazione delle risorse nazionali. 
Il programma si è articolato in varie sessioni dedicate ai tre principali obiettivi dell’ATI:
  • il supporto internazionale alla mobilitazione delle risorse nazionali;
  • rafforzare la mobilitazione delle risorse nazionali nei paesi partner;
  • assicurare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.
Alle sessioni si sono poi accompagnati i lavori dei vari gruppi di discussione. In particolare, hanno destato interesse gli incontri tenuti dalla World Bank sull’efficacia dell’aiuto allo sviluppo, dalla Commissione europea sull’importanza del coordinamento delle strategie di intervento e dall’Istituto dello Sviluppo tedesco (DIE) sulla certezza impositiva, le esenzioni e gli incentivi fiscali.
Momenti interattivi si sono avuti nel corso dei market place, una sorta di “piazza virtuale” nella quale i partecipanti hanno avuto modo di incontrarsi, dialogare e scambiarsi le reciproche esperienze. Negli open space, invece, dedicati all’approfondimento di tematiche specifiche, si è parlato di integrità e legalità nelle amministrazioni fiscali così come dell’uso della tecnologia a supporto dell’economia informale.
 
Le prospettive della cooperazione
La Conferenza di Berlino è stata la prima occasione di un confronto diretto tra gli operatori della cooperazione e le amministrazioni fiscali dei paesi partner e donors. Gli obiettivi posti dall’ATI sono molteplici e sfidanti, ma il clima di collaborazione della tre giorni di Berlino fa sperare nella realizzazione degli impegni presi. Da Berlino si è aperto un nuovo percorso i cui risultati saranno presentati al prossimo incontro, nel 2019.  
[1] Il sito web della Conferenza è all’indirizzo: www.taxcompact.net/itc-ati-tax-and-development-conference-2017. [2] Il testo del documento è scaricabile all’indirizzo internet: documents/Addis-Tax-Initiative_Monitoring-Report_2015_EN.pdf
URL: https://fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/germania-fiscalita-ed-equita-crescita-sostenibile