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Francia, un credito d'impostaa misura di videogioco (2)

Pubblicata la circolare sull’agevolazione con le modifiche introdotte dalla Finanziaria rettificativa per l'anno 2007

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Per la determinazione del credito d'imposta rilevano le spese destinate alla creazione del videogioco sostenute nell'ambito di operazioni effettuate in Francia, in altro Stato membro della Unione europea ovvero in uno Stato aderente all'accordo sullo Spazio Economico Europeo che ha firmato con la Francia una convenzione di assistenza amministrativa per la lotta alla frode o all'evasione fiscale. In particolare sono considerate ammissibili:
- le spese per il personale che partecipa direttamente alla realizzazione artistica e tecnica del videogioco in virtù di un contratto avente ad oggetto la cessione dello sfruttamento del diritto d'autore (compensi agli autori e oneri salariali dei dipendenti, compresi fringe benefits, indennità e premi di qualsiasi natura, e oneri sociali) con ragguaglio degli oneri al periodo in cui il personale è stato effettivamente destinato alla realizzazione del videogioco nel caso in cui svolga anche altra attività nell'ambito dell'impresa;
- le quote di ammortamento del costo delle immobilizzazioni, diverse dagli immobili, create o acquisite nuove e direttamente connesse alla creazione del videogioco (sono esclusi ad esempio i materiali d'ufficio) a condizione che siano fiscalmente deducibili e solo per il periodo di tempo in cui le immobilizzazioni sono state utilizzate per la creazione del videogioco; 
- le altre spese di funzionamento, per la quota parte riferita all'attività di creazione del videogioco, sostenute per l'acquisto di documenti tecnici, materie prime, forniture e materiali, canoni di locazione degli immobili e relative spese di manutenzione e riparazione, spese di viaggio e trasferta, spese postali e di comunicazione on-line. 
Nell'ipotesi di subappalto della creazione del videogioco le spese indicate sono ammissibili fino a un massimo di 1 milione di euro.

Misura del credito d'imposta
Il credito d'imposta spetta nella misura del 20 per cento dei costi ammissibili indicati, fino a un massimo di 3 milioni di euro per ciascuna impresa e per ciascun periodo d'imposta. I contributi pubblici ricevuti dalle imprese sono esclusi dalla base di calcolo per la determinazione della misura spettante.

Aspetti procedurali
Per fruire del credito d'imposta, le imprese interessate devono presentare al Cnc due istanze. Con la prima domanda, da presentare prima dell'ultimazione del videogioco, l'impresa deve attestare il rispetto delle condizioni richieste, in particolare il punteggio previsto dalla tabella dei punti, allegando una presentazione del videogioco, una lista dettagliata del personale addetto, un'autocertificazione attestante il rispetto della normativa sociale, lo statuto e il certificato di iscrizione al registro delle imprese, la tabella dei punti, la griglia dei criteri e una previsione di classificazione del gioco in base al sistema Pegi. Le spese ammissibili che danno diritto al beneficio sono soltanto quelle sostenute a decorrere dalla data di presentazione di detta istanza. Un comitato di esperti presso il Cnc provvede all'esame delle domande e al rilascio dell'autorizzazione provvisoria alla fruizione del credito d'imposta. Entro i 36 mesi successivi l'impresa deve presentare un'istanza per il rilascio dell'autorizzazione definitiva. A tale data il videogioco deve essere ultimato, pena la restituzione del credito d'imposta provvisoriamente fruito. Alla domanda devono essere allegati la certificazione di un revisore contabile che attesta il costo finale del videogioco, i mezzi di finanziamento utilizzati e la documentazione relativa alle spese ammissibili sostenute, la lista nominativa del personale addetto alla creazione del videogioco e delle altre imprese partecipanti alla creazione del videogioco in caso di subappalto del lavoro, la copia delle dichiarazioni presentate a fini contributivi, un esemplare del videogioco, la documentazione che ne dimostri la commercializzazione, il contratto con l'editore e la classificazione attribuita al gioco in base al sistema Pegi. In caso di coproduzione ciascuna delle imprese partecipanti è tenuta a porre in essere gli adempimenti procedurali previsti.

Utilizzo e rilevanza del credito d'imposta
Il credito d'imposta non concorre alla determinazione del reddito imponibile della società  e deve essere scomputato dall'Is dovuta a saldo per il primo esercizio chiuso alla data in cui è stata rilasciata l'autorizzazione provvisoria e, successivamente, dall'Is dovuta per gli esercizi in cui le spese sono state contabilizzate. Non può essere utilizzato invece in decurtazione dell'Is iscritta a ruolo per gli anni precedenti, dell'imposta forfetaria annuale (Ifa) e dei contributi previdenziali e assistenziali. Qualora in un esercizio l'importo del credito d'imposta superi l'imposta dovuta, l'eccedenza viene rimborsata. Se l'autorizzazione definitiva del Cnc non è concessa nei 36 mesi successivi a quelli in cui è intervenuta l'autorizzazione provvisoria, la società è obbligata a restituire l'imposta non versata con i relativi interessi di mora ma senza applicazione delle sanzioni.
In caso di operazioni straordinarie (fusione, scissione, conferimento) avvenute nel periodo di realizzazione del videogioco, a eccezione dei casi di retrodatazione della fusione, il diritto al credito d'imposta è trasferito alla società incorporante o che risulta dalla fusione, alla società scissa o alla beneficiaria del conferimento a decorrere dal momento in cui questa comincia a esercitare l'attività di creazione di videogiochi e sostiene i costi ammissibili relativi al gioco in corso di realizzazione.
Nell'ipotesi di gruppo societario, il credito d'imposta calcolato da una società del gruppo è trasferito alla capogruppo e utilizzato nella determinazione dell'imposta dovuta dal gruppo. Il plafond di 3 milioni di euro si applica a ciascuna società del gruppo, compresa la capogruppo e la somma dei crediti d'imposta trasferiti dalle società alla capogruppo non è soggetta ad alcun plafond. L'eccedenza di credito non utilizzata è acquisita definitivamente alla capogruppo che ne può chiedere il rimborso. 
 
Obblighi dichiarativi

Le società che non fanno parte di un gruppo e le società capogruppo devono presentare all'Amministrazione finanziaria e al Cnc una dichiarazione ad hoc (modello n. 2079-Video-Sd) congiuntamente a un prospetto per la determinazione dell'Is a credito o a debito e, nell'ipotesi in cui il credito d'imposta spetti in relazione alla creazione di più videogiochi, una dichiarazione riepilogativa (modello n. 2079-Video-R-Sd).

La decorrenza
Le imprese possono beneficiare del credito d'imposta per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2008. Poiché i decreti di attuazione sono entrati in vigore soltanto il 1° giugno 2008, le imprese che intendevano beneficiare dell'agevolazione per le spese sostenute nel periodo precedente a tale data non hanno potuto presentare la domanda di autorizzazione provvisoria al Cnc. Tuttavia con disposizione transitoria è stata data la possibilità alle imprese di presentare istanza di autorizzazione provvisoria entro il 1° agosto 2008 per poter fruire del credito d'imposta relativamente alle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2008. 

Francia, un credito d’imposta a misura di videogioco (1)
 

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