Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Forum on tax administration.
Collaborare per digitalizzarsi

Gli scorsi 16 e 17 dicembre si è tenuta la 14esima plenaria del Forum con 52 agenzie fiscali

immagine generica illustrativa

Come avanzare sul fronte della digitalizzazione del fisco e su quello del tax capacity building, ossia il rafforzamento dell’efficacia d’azione delle amministrazioni fiscali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, ma anche come procedere con la realizzazione della soluzione a due pilastri elaborata da Ocse e G20 per la tassazione delle grandi multinazionali. Sono i temi che hanno tenuto banco alla 14esima riunione plenaria del Forum on tax administration (Fta) dell’Ocse, che si è svolta gli scorsi 16 e 17 dicembre e che ha visto confrontarsi i rappresentanti di 52 amministrazioni fiscali - tra cui l’Italia - e diverse organizzazioni internazionali operative nel campo della fiscalità, come Fondo monetario, Iota e Ciat. Per la seconda volta dopo l'edizione 2020, la pandemia ha segnato nuovamente questo appuntamento e non solo dal punto di vista organizzativo - i lavori, inizialmente previsti a Parigi, si sono di nuovo svolti in versione “virtuale” per motivi di sicurezza - ma anche perché, inevitabilmente, il confronto costante con le conseguenze della pandemia ha accompagnato l’ultimo anno di attività di governi e autorità fiscali.
A fondo di ciascun punto dell’agenda, quel che emerge è la condivisione di esigenze, strumenti, esperienze e best practises come modus operandi consolidato: la volontà condivisa, cioè di creare un patrimonio di conoscenze comuni da cui le singole amministrazioni fiscali possano ricavare suggerimenti per costruire i propri percorsi individuali di sviluppo.

Avanti con la digitalizzazione del fisco
Questo è vero in particolare per i due temi della digitalizzazione del fisco e del tax capacity building. Sul primo fronte, nell’ambito della plenaria l’FTA ha rilasciato un nuovo “report tool” che le singole amministrazioni potranno usare per misurare il proprio grado di “maturità digitale” e mettere in campo strategie per aumentarlo: si chiama Digital Transformation Maturity Model e prevede una scala di cinque gradi di maturità digitale che parte da emerging (là dove la digitalizzazione è iniziata) e prosegue con progressing, established, leading fino ad aspirational, ossia il livello a tendere qualora si realizzasse un alto grado di digitalizzazione non solo nell’ambito dei servizi e delle attività fiscali, ma di un sistema Paese nel suo complesso. Ciascuna amministrazione può valutare in autonomia in quale grado rispecchiarsi e vedere su cosa puntare per migliorare: a fare la differenza sono molti ambiti di intervento come la creazione di identità digitali dei cittadini, l’approntamento di sistemi di comunicazione e di pagamento digitali, i servizi online e tramite app su mobile, la capacità di raccolta e uso dei dati.
A questo strumento di autovalutazione si aggiungerà l’uscita, prevista per febbraio 2022, di un “inventario” degli strumenti tecnologici già applicati in materia fiscale in giro per il mondo, una raccolta di pratiche, iniziative e casi studio a cui l’Ocse sta lavorando in collaborazione con Ataf (African Tax Administration Forum), Ciat (the Inter-American Center of Tax Administrations) e Iota (Intra-European Organisation of Tax Administrations).

Costruire la tax capacity
Il Forum ha inoltre presentato un secondo documento, Supporting the Digitalisation of Developing Country Tax Administrations, realizzato in collaborazione con l’Ataf, focalizzato sulla condivisione di informazioni (gli ambiti di azione, ma anche la presentazione di casi recenti di innovazione, esempi di buone pratiche, approfondimenti) che possono aiutare in particolare le agenzie fiscali dei paesi in via di sviluppo nella trasformazione digitale dei propri processi, in un’ottica di miglioramento della tax capacity, ossia dell’incisività e dell’efficacia delle proprie attività istituzionali, dalla raccolta del gettito ai servizi ai cittadini.
Sempre nell’ambito della tax capacity building dei Paesi in via di sviluppo, l’Fta ha dato il via a diversi progetti, tra cui un nuovo programma pilota nell’ambito del progetto Tax Inspectors Without Borders cui collaborano Ocse e Nazioni Unite (vedi articolo Tiwb, cooperazione fiscale da remoto. Nel 2021 tanti risultati “senza frontiere”).

Che cos’è il Forum on Tax Administration
Il Forum on Tax Administration (FTA) è stato istituito nel 2002 per favorire regolari scambi di esperienze e competenze tra le amministrazioni fiscali e l’elaborazione di strategie e risposte alle più importanti sfide di tipo amministrativo in ambito fiscale. I lavori vengono portati avanti da reti e comunità di lavoro, ai quali partecipano le amministrazioni fiscali insieme al segretariato FTA. Nella sezione dedicata al Forum on tax administration sul sito dell’Ocse è possibile trovare tutti i dettagli sull’attività dell’FTA e accedere ai risultati dei lavori finora realizzati.

URL: https://fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/forum-on-tax-administration-collaborare-digitalizzarsi