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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali
Online il primo trimestre del 2021

Variabilità molto più spiccata rispetto alle rilevazioni degli ultimi mesi, dal +3,5% della Francia al -10,2% del Portogallo

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È disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze il bollettino delle entrate tributarie internazionali del mese di marzo. Il report, che ogni mese analizza l’andamento del gettito fiscale di diversi Paesi europei, prende in considerazione il periodo del primo trimestre 2021, mettendo a confronto le entrate tributarie incassate da ciascun Paese con quelle dell’analogo periodo del 2020. La porzione d’anno gennaio-marzo presenta una variabilità molto più spiccata rispetto alle rilevazioni degli ultimi mesi, che, come spiega lo stesso report, hanno risentito per circa un anno dello “scalino” che si è venuto a formare tra i dati fiscali raccolti prima delle chiusure predisposte nella primavera 2020 in risposta al diffondersi della pandemia del Sars Cov-2 rispetto a quelli raccolti successivamente a quell’epoca. Il risultato era stato un calo generalizzato delle entrate tributarie rispetto all'anno precedente portato avanti su diverse rilevazioni mensili successive.
Entrando nel merito, in quest’ultimo bollettino si segnala la crescita delle entrate per quattro Paesi e un calo per altri tre. In particolare cresce il gettito fiscale della Francia (+3,5%) attribuito, come il mese precedente, soprattutto alle nuove norme sulle imposte dei prodotti energetici. Crescita anche nel Regno Unito (+2,2%), in Irlanda (+1%) e Italia (+0,8%), mentre segnano un calo Spagna (-3,1%), Germania (-5,2%) e Portogallo (-10,1%), per cui si evidenzia una “persistente decelerazione” rispetto alla variazione media avuta nel 2020.
Disomogeneità anche sul fronte Iva in cui il primo trimestre del 2021 registra un incremento per le entrate in Irlanda (+8,4%) e in Italia (+8%), e una flessione di entità da 1,9 a oltre 15 punti percentuali negli altri Paesi: Regno Unito (- 1,9%), Spagna (-4,9%), Germania (-8,8%), Portogallo (-15%) e Francia (-15,7%).

Francia, Regno Unito e Irlanda, dove il gettito cresce
È in crescita il trend delle entrate tributarie del primo trimestre 2021 in Francia, un +3,5% che corrisponde a un incremento di oltre 2 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in particolare per effetto dell’andamento positivo della taxe intérieure de consommation sur les produits énergétiques. Tra le imposte dirette si segnala la dinamica positiva dell’imposta sui redditi sulle società, mentre è stabile quella delle imposte da lavoro. Nel Regno Unito il trend positivo del gettito fiscale (+2,2%) riflette l’andamento positivo del gettito delle imposte dirette (+10,2%), mentre si contraggono in generale le imposte indirette, (- 7,4%), compresa, come già visto, l’Iva (-1,9%). Crescono infine le entrate tributarie in Irlanda, con un +1% rispetto allo stesso periodo del 2020 che è trainato dall’andamento positivo del gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+4%) e dell’Imposta sul valore aggiunto (+8,4%). Negativo, invece, l’andamento delle imposte sui redditi delle società (-33%). Tra le altre imposte indirette, mostrano una contrazione tendenziale le accise ( -5,9%) e l’imposta di bollo (-11,2%).

Spagna, Germania e Portogallo, dove il gettito è diminuito
Il primo trimestre 2021 ha segnato incassi inferiori rispetto allo stesso periodo del 2020 in Spagna, Germania e Portogallo. A Madrid la riduzione del -3,1% del gettito fiscale contiene il risultato negativo segnato dalle imposte indirette (-6,7%), mentre è stato positivo, seppur di poco, il risultato delle imposte dirette (+0,7%). All’interno di queste due macrocategorie, il bollettino segnala, tra gli altri valori, l’incremento per l’imposta sulle persone fisiche (+2,5%) contrapposto a quello negativo per l’imposta sulle società (-7,6%). Analisi dettagliata anche per gli altri due Paesi. In particolare, sulla Germania e il suo -5,2% di entrate al netto delle imposte locali, per quanto riguarda le imposte principali si segnala l’andamento negativo dell’imposta sui salari (-4,7%) e delle imposte indirette, mentre è stato positivo, invece l’andamento dell’imposta sulle società. Infine, il Portogallo segna una decrescita del 10,1%, derivante, specifica il report, dall’andamento negativo dell’imposta sui redditi delle società (-14,9%) e dell’Iva (- 15%), mentre sono sostanzialmente stabili le entrate dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (+0,7%).

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