Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Ecofin, lista nera Ue più corta.
Escono Aruba, Barbados e Bermuda

Nell’ultima seduta, il Consiglio europeo dei ministri dell’Economia ha affrontato diverse questioni di carattere fiscale

Thumbnail

Un nuovo ritocco per la lista Ue dei Paesi non collaborativi in materia fiscale, da cui escono Aruba, Barbados e Bermuda. Il punto sulla tassazione Ue del digitale in vista della riunione del G20 del prossimo giugno in Giappone, una discussione aperta sulle proposte di riforma delle regole comuni in materia di accise. Sono i temi di carattere fiscale che, accanto a clima, cybersicurezza e politica internazionale, hanno trovato spazio al tavolo dell’Ecofin, il Consiglio dei ministri dell’Economia europei, nell’ultima seduta del 17 maggio scorso. 

Più corta la blacklist dei Paesi non collaborativi: escono Aruba, Barbados e Bermuda
Il Consiglio Economia e Finanza dell’Unione europea ha approvato l’uscita dall’elenco europeo dei Paesi non collaborativi in materia fiscale per Aruba, Barbados e Bermuda. Rispetto all’ultima modifica, che risale al 12 marzo scorso, scendono quindi da 15 a 12 le giurisdizioni presenti nella lista nera Ue: restano Samoa americane, Belize, Dominica, Figi, Guam, Isole Marshall, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati arabi uniti, Isole Vergini degli Stati Uniti e Vanuatu.
La blacklist, istituita dall’Unione europea nel dicembre 2017, individua i Paesi considerati dall’Ue non cooperativi su uno o più fronti in materia fiscale tra trasparenza, equa imposizione o sottoscrizione delle regole internazionali di contrasto all'erosione delle basi imponibili e al trasferimento degli utili. La fuoriuscita di Aruba, Barbados e Bermuda arriva a seguito degli impegni assunti dalle tre giurisdizioni: Barbados si è infatti impegnato a risolvere le problematiche sollevate dell'Ue circa la sostituzione dei regimi preferenziali valutati dannosi dall’Unione, mentre su questo punto Aruba e Bermuda hanno già dato attuazione ai loro impegni. Rimane ancora in evoluzione, invece, il proposito di Bermuda di affrontare le preoccupazioni dell'Ue nel settore dei fondi comuni di investimento. Per queste ragioni, Barbados e Bermuda escono dalla lista nera, ma entrano in quella grigia, che contiene le giurisdizioni che hanno preso impegni per riformare le rispettive politiche fiscali e che restano sotto osservazione Ue per la loro finale attuazione. Aruba, invece, scompare da entrambe le liste.

Le altre questioni fiscali sul tavolo: digital tax e accise
All’ordine del giorno, altre questioni a sfondo tributario. In primo piano, la discussione ancora aperta sulla tassazione del digitale. Dopo il mancato raggiungimento, lo scorso marzo, di un’intesa sull’imposta sui servizi digitali, i ministri dell’Economia e finanza europei hanno fatto il punto sulla digital taxation in vista della riunione del G20 che si terrà a giugno in Giappone. Lì si affronterà anche la questione dell’individuazione di regole condivise a livello internazionale sulla tassazione dei redditi societari, la proposta che in prospettiva rappresenta la soluzione a lungo termine europea per l’imposizione fiscale del web.
Restano ancora aperti, infine i lavori per l’approvazione di una riforma delle regole comuni in tema di accise. Sul tavolo, tre proposte per l'allineamento delle procedure Ue a favore di una maggiore chiarezza in materia di circolazione dei prodotti e una riduzione degli oneri a carico delle piccole imprese. Si tratta, in particolare, della direttiva di riforma delle regole generali per l’applicazione delle accise e di una più specifica per alcol e bevande alcoliche. Sempre in materia di accise, infine, sul tavolo dell’Ecofin c’è la proposta di un regolamento che punta a una maggiore cooperazione amministrativa sul contenuto del registro elettronico degli operatori economici e dei depositi fiscali.

 

URL: https://fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/ecofin-lista-nera-ue-piu-corta-escono-aruba-barbados-e-bermuda