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Dal mondo

Cooperazione internazionale allo sviluppo,
l’Onu al lavoro per un Fisco efficace ed equo

Lanciata ufficialmente la Dichiarazione ATI 2025 nel corso del 6^ Forum sul finanziamento dello sviluppo del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite

Addis Tax Initiative

Rilanciato l’impegno della comunità internazionale a sostegno di un fisco sempre più trasparente, efficiente, efficace ed equo nei Paesi in via di sviluppo. Nel  corso del 6° Forum sul finanziamento per lo sviluppo (Financing for development/FfD), convocato dalla presidenza ECOSOC, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite, che si è tenuto tra il 13 e il 15 aprile 2021, è stata infatti lanciata la Dichiarazione ATI 2025. L’evento ha dato l’opportunità ai membri del partenariato di rinnovare gli impegni presi. Inoltre, una tavola rotonda composta da rappresentanti di Sierra Leone, Commissione europea, Paraguay, Belgio, Finlandia, Kenya, Germania, Svezia, Mongolia, Norvegia, Stati Uniti, Oxfam e Gambia, ha riferito sul complesso lavoro che i Paesi e le organizzazioni membri dell'iniziativa ATI stanno svolgendo per affrontare la complessità delle sfide dovute alla pandemia Covid-19 che di fatto ha cancellato molti anni di progressi nello sviluppo. Importanti fonti di reddito sono venute meno, colpendo in maniera drastica i sistemi economici dei Paesi in via di sviluppo i cui governi hanno dovuto attuare politiche fiscali eterogenee per mitigare i gravi rischi sanitari, economici e sociali associati alla crisi.
In questo contesto Koen Doens, Direttore Generale della Direzione generale dei partenariati internazionali della Commissione europea ha affermato che la dichiarazione ATI 2025 arriva al momento giusto in quanto la ripresa dipenderà dall’efficace mobilitazione delle entrate interne e dal supporto che i Paesi più avanzati potranno offrire alla comunità internazionale. L'ATI ha svolto e continuerà a svolgere con sempre maggior impegno un ruolo cruciale per costruire sistemi fiscali che rafforzino la resilienza e la mobilitazione delle entrate nazionali, fonte indispensabile per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda Onu.

La Dichiarazione ATI 2025
Nel corso dell’assemblea plenaria di Berlino (luglio 2019) i membri ATI hanno concordato di riformulare gli impegni collettivi da condividere oltre il 2020, di ridefinire il loro futuro ruolo e la strategia da seguire negli anni 2020/2025. La Dichiarazione 2025 è il risultato del lavoro di una task force che, attraverso un processo ampio e partecipativo durato più di un anno, ha elaborato un invito all'azione per far fronte sia a sfide importanti come la mobilitazione delle risorse nazionali, che per dare risposte urgenti alla pandemia Covid-19. La Dichiarazione porta nuova energia ed entusiasmo nel campo della mobilitazione delle entrate nazionali, rileva l'importanza di rafforzare i sistemi fiscali e le riforme per aumentare le risorse disponibili per finanziare settori essenziali quali la sanità e l'istruzione, promuove il rafforzamento delle capacità, politiche fiscali eque, un'amministrazione fiscale efficiente e trasparente, la coerenza delle politiche, il ruolo delle parti interessate e la responsabilità e la volontà politica di portare avanti le riforme del sistema fiscale.

Quattro gli impegni presi con la sottoscrizione della Dichiarazione:

  1. migliorare la mobilitazione delle risorse nazionali sulla base di politiche fiscali eque, nonché di amministrazioni fiscali efficienti, efficaci e trasparenti;
  2. mantenere o superare il livello del 2020 delle risorse destinate alla cooperazione a favore della mobilitazione delle risorse;
  3. applicare politiche coerenti e coordinate che promuovano l’efficace mobilitazione delle risorse nazionali e combattano i flussi finanziari illeciti;
  4. migliorare nei Paesi partner lo spazio, la capacità e la responsabilità degli stakeholder nelle questioni fiscali.

L’iniziativa Ati a sei anni dal lancio
L'Addis Tax Initiative è una partnership multi-stakeholder avviata nel 2015 ad Addis Abeba nel corso della Terza Conferenza Internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo dell’Onu. L’iniziativa (vedi l’articolo Germania: fiscalità ed equità per una crescita sostenibile) prevede dei meccanismi di coordinamento e collaborazione tra Paesi partner, partner di sviluppo e altri stakeholders con l’obiettivo di finanziare lo sviluppo dei Paesi meno avanzati attraverso l’accelerazione della mobilitazione delle risorse interne e raggiungere, entro il 2030, gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Onu. Per una più efficace mobilitazione delle risorse i partner di sviluppo si sono impegnati a supportare i Paesi partner nella costituzione di sistemi di governance forti in grado di portare avanti la riforma e l’implementazione dei sistemi fiscali e di contrastare i flussi finanziari illeciti.
Nei cinque anni di attività l’ATI, che oggi conta 62 membri tra Paesi partner, partener di sviluppo e organismi internazionali, ha permesso di aumentare il volume e la qualità dell'assistenza tecnica fornita dai Paesi più avanzati in materia fiscale, ha contribuito a rafforzare lo sviluppo delle capacità di crescita nei Paesi più in ritardo e incoraggiato la responsabilità reciproca. L’ATI ha inoltre provveduto alla pubblicazione periodica dei rapporti di monitoraggio sullo stato degli impegni presi, alla realizzazione di studi tematici, all'organizzazione di convegni e workshop e messo a disposizione dei suoi membri un ampio database attraverso il quale è possibile identificare possibile aree d’intervento.

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