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Dal mondo

Berna, scambio di informazioni
su 3,3 milioni di conti nel 2021

Sono 8.500 gli enti che hanno raccolto e trasmesso dati all’Amministrazione finanziaria elvetica

Svizzera panorama

C’era una volta il “segreto fiscale”. C’era una volta, perché soprattutto nel corso del quadriennio passato la Confederazione elvetica ha fatto il suo ingresso a pieno titolo tra i Paesi che applicano il kit completo della normativa internazionale sulla trasparenza fiscale. Riservatezza e privacy permangono, ma non sono più quel muro invalicabile che sono stati fino a qualche anno fa. I dati del resto sono eloquenti. Quest’anno lo scambio di informazioni ha avuto luogo con complessivamente 96 Stati.

Sempre più Stati dialogano sul fisco e scambiano informazioni con Berna
Di fatto, la lista dei Paesi-partner della Federazione elvetica s’è allungata ulteriormente nel 2021 perché agli 86 Stati finora tenuti alla comunicazione si sono aggiunti Antigua e Barbuda, Azerbaigian, Dominica, Ghana, Libano, Macao, Pakistan, Qatar, Samoa e Vanuatu.
In particolare, con 70 Stati lo scambio di dati è stato reciproco, mentre gli altri 26 hanno trasmesso sì informazioni alla Svizzera ma senza riceverne in cambio, e questo per due ragioni: si tratta di realtà che non soddisfano ancora i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza nel trattamento dei dati, tra questi Berna ha identificato ben 14 Stati, oppure hanno rinunciato volontariamente a riceverne (in questo caso si tratta di 12 Stati.

Dalla Svizzera al resto del Mondo: dati su 3,3 milioni di conti finanziari
Attualmente, tra banche, trust, assicurazioni e istituti di altro tipo, circa 8.500 sono gli enti tenuti alla comunicazione e che quindi hanno raccolto e trasmesso dati all’Amministrazione finanziaria elvetica. Quest’ultima, a sua volta, ha fornito agli Stati partner informazioni relative a circa 3,3 milioni di conti finanziari, ricevendo informazioni su circa 2,1 milioni di conti finanziari intestati a e/o riconducibili a cittadini  ed aziende svizzere. Naturalmente, l’amministrazione svizzera non può fornire indicazioni in merito all’entità delle attività finanziarie coinvolte, quindi si conosce soltanto l’intensità degli scambi, che hanno interessato milioni di conti, ma non l’entità né i volumi monetari interessati.

La Svizzera e la trasparenza
Come detto, Berna si è impegnata a recepire lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali. Le basi legali per la sua attuazione in Svizzera sono entrate in vigore il 1° gennaio 2017. Sono oggetto dello scambio informazioni sull’identificazione del titolare, sul conto e informazioni finanziarie (tra cui nome, indirizzo, Stato di residenza, numero d’identificazione fiscale così come indicazioni sull’istituto finanziario tenuto alla comunicazione, sul saldo del conto e sui redditi da capitale). Naturalmente, grazie alle informazioni scambiate, le autorità fiscali cantonali possono verificare se i contribuenti hanno dichiarato correttamente i conti finanziari detenuti all’estero. Naturalmente, anche per la Svizzera, riguardo la piena e corretta attuazione dello scambio automatico di informazioni, vale la verifica periodica da parte del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali dell’Ocse.

Assistenza amministrativa multicanale
L'assistenza amministrativa svizzera nell'ambito delle convenzioni fiscali internazionali copre lo scambio di informazioni tra autorità fiscali e si estende all'assistenza amministrativa nell'ambito delle convenzioni contro le doppie imposizioni, allo scambio spontaneo di informazioni, al Fatca (Foreign Account Tax Compliance Act) e alla convenzione internazionale sull'imposizione alla fonte. Sono quindi 4 i canali attraversi i quali transitano ogni anno milioni di dati.
Per quanto riguarda lo scambio di informazioni effettuato dalle autorità fiscali sulla base di una domanda di assistenza amministrativa. la base legale è costituita dagli accordi bilaterali (convenzioni per evitare le doppie imposizioni) e dall’art. 5 della Convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale Ocse/Consiglio d’Europa. Lo scambio spontaneo di informazioni, invece, avviene senza richiesta o senza domanda preliminare (art. 7 della Convenzione). Le informazioni infatti vengono scambiate spontaneamente fra le autorità fiscali quando lo Stato informatore presume un possibile interesse da parte di un altro Stato. In Svizzera, le condizioni relative all’attuazione della procedura di assistenza amministrativa interna sono definite nella legge sull’assistenza amministrativa fiscale (art. 22a LAAF) e nell’ordinanza sull’assistenza amministrativa fiscale (art. 5 segg. OAAF). E per finire, ricordiamo che nell’ambito dello scambio automatico di informazioni gli Stati partner mettono regolarmente a disposizione dati sui conti finanziari, ma anche rendicontazioni Paese per Paese, senza domanda preliminare. E questo vale anche per Berna, che ha definito la procedura con la legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI).

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