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Attualità

Il punto su EUROsociAL a Città del Messico

La settimana scorsa il III incontro internazionale congiunto dei settori e delle reti del programma comunitario

L’occasione è servita per fare il punto, giunti a metà del programma, sulle attività svolte e delineare le possibili linee future di lavoro intersettoriale per continuare a promuovere lo sviluppo della coesione sociale in America Latina. L’incontro, cui hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di 24 Paesi Ue e dell’America Latina, è stato incentrato su tre tematiche basilari a livello intersettoriale affrontate da seminari specifici, vale a dire: “Economia informale e sicurezza sociale”, “Finanziamento delle politiche sociali”, “Donne e minori a rischio esclusione”. I primi due argomenti riguardano in particolare il ruolo del fisco e all’incontro ha pure partecipato una delegazione dell’Agenzia delle Entrate, che dallo scorso marzo è entrata a far parte, come membro associato, del consorzio che guida il settore Fiscalità i EUROsociAL.

Finanziamento delle politiche sociali
Nel seminario sul finanziamento delle politiche sociali è stato affrontata la questione da un punto di vista intersettoriale, attraverso lo scambio di esperienze che hanno permesso di legittimare le politiche di finanziamento nell’ambito della salute e dell’educazione, sia in Europa che in America Latina. Il finanziamento delle politiche sociali, che necessita di risorse fiscali sufficienti, è alla base dello sviluppo della coesione sociale e ciò si realizza attraverso un’adeguata distribuzione del reddito e una ripartizione giusta dei risultati della crescita di un Paese. Tra gli ostacoli maggiori al finanziamento delle politiche sociali sono stati identificati: la mancanza di indicatori efficienti di prestazioni e di qualità, la rigidità dei bilanci e la mancanza di strategie per il finanziamento.

Economia informale e sicurezza sociale
Nel seminario sull’economia informale si è discusso di quanto, in America Latina, l’insieme di transazioni di beni e servizi che sfugge alla contabilità nazionale, l’economia informale per l’appunto, sia un fenomeno quantitativamente importante ed eterogeneo. D’altra parte, se per qualcuno il sommerso rappresenta un modo di evadere imposte, per molti costituisce una strategia di sopravvivenza. Tutto ciò però comporta problemi di coesione sociale in quanto riduce la capacità fiscale dello Stato per finanziare politiche pubbliche ma soprattutto genera difficoltà ad assicurare la protezione sociale dei lavoratori in nero (in genere gruppi sociali tradizionalmente emarginati come gli indigeni e gli immigrati). Le risposte al fenomeno devono essere affrontate, integralmente, sia dal punto di vista fiscale, attraverso l’azione delle Amministrazioni tributarie volta a semplificare gli obblighi tributari e combattere l’informalità, sia attraverso le politiche di sviluppo locale, la promozione dell’impiego e l’estensione della sicurezza sociale specialmente in ambito sanitario.

Le conclusioni
L’incontro ha permesso di tracciare una serie di conclusioni che il programma EUROsociAL dovrà portare avanti negli anni a seguire. Ad esempio è stata evidenziata l’importanza di creare e rafforzare una cultura fiscale che permetta di sensibilizzare, attraverso un’azione continua e costante, le varie parti in gioco sull’effettivo bisogno di una maggiore coesione sociale, che va quindi sostenuta e finanziata e la necessità dei governi latinoamericani di focalizzare la propria attenzione sul lavoro in nero nelle piccole e medie imprese, ma anche tra i lavoratori autonomi, i domestici e i braccianti agricoli.
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